Uploaded November 2023 | Updated September 2026, 4 days ago
Siamo stati a Borgo Panigale (BO) allo stabilimento Ducati, dove il Direttore Tecnico Stefano Fantoni ci raccontato tutti i segreti del nuovo motore Superquadro Mono; un monocilindrico che ha debuttato sulla Hypermotard 698 Mono, la regina di Eicma 2023. Disegnato partendo dal motore da 1.285 cc che veniva utilizzato sulla Panigale 1299, questo “mono” ne riprende il pistone, la conformazione della camera di combustione, le valvole di aspirazione in titanio da 46,8 mm di diametro, quelle di scarico in acciaio da 38,2 mm e il sistema di controllo desmodromico.
La cilindrata è di 659 cc, ottenuta con un alesaggio di ben 116 mm e una corsa di soli 62,4 mm. Il risultato è un rapporto alesaggio/corsa davvero elevato, da qui il nome Superquadro Mono. Il rapporto di compressione è di 13,1:1. La potenza è di 77,5 CV a 9.750 giri, allungo fino a 10.250. La coppia è di 63 Nm a 8.000 giri. Se utilizzato con lo scarico Racing, però, Ducati dichiara che la cavalleria sale a 85. Per dare un riferimento, il KTM da 692,7 cc (alesaggio e corsa di 105x80 mm) eroga 74,8 CV a 8.000 giri.
La distribuzione bialbero 4 valvole è azionata da un sistema misto ingranaggi/catena (di tipo silenzioso). Una sola candela. La testa è fissata direttamente sui carter motore pressofusi, che integrano la camicia acqua attorno alla canna del cilindro in alluminio. Due contralberi posti ai lati dell’albero motore non solo equilibrano il motore per contenere le vibrazioni, ma svolgono anche funzione di controllo delle pompe dell’acqua e dell’olio. La lubrificazione è a carter semi-secco. Il cambio a sei marce può essere dotato di quickshifter. I coperchi frizione, alternatore e testa sono realizzati per fusione in lega di magnesio. L’alimentazione è affidata a un singolo corpo farfallato con comando RbW a sezione ovale, dal diametro equivalente di 62 mm.
Altri dati? Omologazione Euro5+, cambio olio a 15.000 km, controllo gioco valvole a 30.000. In configurazione racing con scarico Termignoni la potenza sale a quota 85 CV a 9.500 giri, mentre In versione depotenziata per patenti A2 è di 43,5 CV a 6.250 giri, con 5 kgm a 5.750 giri di coppia massima.
#ducati #superquadromono #hypermotard698mono
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La distribuzione bialbero 4 valvole è azionata da un sistema misto ingranaggi/catena (di tipo silenzioso). Una sola candela. La testa è fissata direttamente sui carter motore pressofusi, che integrano la camicia acqua attorno alla canna del cilindro in alluminio. Due contralberi posti ai lati dell’albero motore non solo equilibrano il motore per contenere le vibrazioni, ma svolgono anche funzione di controllo delle pompe dell’acqua e dell’olio. La lubrificazione è a carter semi-secco. Il cambio a sei marce può essere dotato di quickshifter. I coperchi frizione, alternatore e testa sono realizzati per fusione in lega di magnesio. L’alimentazione è affidata a un singolo corpo farfallato con comando RbW a sezione ovale, dal diametro equivalente di 62 mm.
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![Moto elettrica Zero DSR/X, che ne pensa la gente?
Parliamo di moto elettriche. Parliamo della nuova Zero DSR/X 2023.
Insieme a Marco Gualdani abbiamo fatto un giro con la nuova moto elettrica di Zero Motorcycles a CastellArquato; tra le mura del centro abbiamo intervistato gli abitanti del borgo per raccogliere sensazioni e pareri sulla Zero DSR/X 2023 e sulle moto elettriche in generale. Da lì ci siamo spostati al Castello di Paderna e in occasione del #TesterDay 2023 abbiamo chiesto unopinione a chi lha provata in prima persona durante levento di #Motociclismo.
Ecco come è andata!
Caratteristiche della Zero DSR/X
A spingerla troviamo un motore elettrico completamente rinnovato Z-Force 75-10X, capace di erogare una coppia di 225 Nm e una potenza di 102 CV che permettono alla moto di raggiungere i 180 km/h di velocità massima. Il motore è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 17,3 kWh che, a detta della Casa, garantisce un’autonomia di 290 km nel ciclo urbano, 172 km in autostrada e 185 km nel misto. La moto è poi equipaggiata con i caricatori di livello 1 e 2 e grazie al sistema di ricarica rapida integrato da 6,6 Kw la batteria può essere ricaricata in circa 2,5 ore.
Cervello elettronico della moto è il sistema Cypher III+, che gestisce tutte le funzionalità di bordo. La DSR/X è la prima moto elettrica ad avere in dotazione il pacchetto completo di controlli di stabilità Bosch Motorcycle Stability Controls con funzionalità cornering e off-road per ABS e traction control. Sempre in tema di elettronica troviamo 5 mappe motore personalizzabili, cruise control, e la modalità “Park, che permette di muovere la moto avanti o indietro a bassa velocità per aiutarsi nelle manovre.
Rispetto alle “sorelle” SR, SR/S e SR/F, nuovi sono anche la trasmissione, affidata ora ad una cinghia in carbonio rinforzata, e il telaio a traliccio perimetrale. Questo è abbinato a sospensioni Showa completamente regolabili. Forcella a steli rovesciati da 47 mm e monoammortizzatore offrono 190 mm di escursione. L’impianto frenante vede all’anteriore un doppio disco da 320 mm con pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini, mentre al posteriore troviamo un disco singolo da 265 mm con pinza ad un pistoncino. Come detto, i cerchi sono da 19”-17” e di primo equipaggiamento montano pneumatici Pirelli Scorpion Trail II nelle misure 120/70-19 e 170/60-17. Tra i numerosi optional sono disponibili anche i cerchi a raggi, sempre da 19”-17”, con pneumatici Pirelli Scorpion Rally. La sella si trova a 828 mm dal suolo, 247 i kg di peso della moto.
Per quanto riguarda il comfort di marcia troviamo sella ampia, parabrezza comodamente regolabile in 5 posizioni, manopole riscaldabili e tre vani portaoggetti, uno centrale, da 20 litri, dove solitamente si trova il serbatoio della moto, e due laterali da 8 litri ciascuno.
[Prova completa qui ➡ https://www.motociclismo.it/zero-motorcycles-dsr-x-2023-prova-test-come-va-pregi-difetti-81269]
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