Uploaded September 2023 | Updated September 2026, 6 hours ago
Dopo più di 30 anni di assenza, Beta rientra nel mondo del motocross! Quella che vede in questo video è la prima MX moderna costruita dalla Casa di Rignano sull’Arno, messa alla prova dai nostri Marco Gualdani e Angelo Barbiero, sulla pista di Armeno. Una moto totalmente nuova per il mercato europeo, ma forse già conosciuta, almeno nel nome, dai puristi del marchio, che l’avranno vista in qualche scatto rubato dagli USA. La RX 300 2T ha visto la luce, in esclusiva per il mercato statunitense, nel 2021, come CrossCountry, una moto di derivazione enduro e avvicinata al mondo cross con una serie di adattamenti specifici. Il successo di questo progetto, coadiuvato dalla sempre maggior esperienza che andava accumulandosi sul campo gara nel Mondiale MXGP con il modello 450 4T, hanno portato la Casa Toscana a spingere sull’acceleratore nell’evoluzione della moto che, ad oggi, si configura come una cross a tutti gli effetti, con solo alcuni punti di contatto con i modelli da enduro. La RX 300 farà da apripista a una nuova famiglia di veicoli presto in arrivo, totalmente inediti.
Il motore condivide con la moto da enduro la cilindrata e poco più, essendo un progetto interamente dedicato all’utilizzo cross. Il cilindro cambia rispetto alla versione 300 da enduro, che ha recentemente adottato il “Superquadro”, a vantaggio di un più classico “Quadro” con Alesaggio x Corsa di 72.0 x 72.0 mm, al fine di ottenere maggior coppia e potenza (indicativamente 5 cv a 8.000 giri e 1,5 Nm a 7.000 rpm). In abbinamento ai diversi diagrammi del cilindro, del più elevato rapporto di compressione e delle differenti quote ottenute, è stato individuato un nuovo pistone bifascia adeguato, mentre il carburatore e un Keihin PWK da 38 mm. L'albero motore è stato alleggerito e ridotto nel diametro, per ricercare un’accelerazione più rapida verso gli alti regimi. Ne consegue l’introduzione di un carter dedicato dove questa componente è alloggiata. La valvola allo scarico è stata opportunamente settata nella sua apertura, in relazione al diverso funzionamento del propulsore e al suo utilizzo. Questa rimane personalizzabile in ogni caso dal pilota mediante il canonico registro, con cui sono equipaggiati anche i modelli Beta da Enduro. Il silenziatore è corto per privilegiare la prestazione ai regimi di rotazione medio-alti e la frizione ha molla a tazza.
Sospensioni: forcella e monoammortizzatore sono Kayaba, come sulle RR Racing. Entrambe le componenti hanno dei loro settaggi dedicati all’utilizzo cross ma, mentre il monoammortizzatore con taratura specifica mantiene una maggior familiarità con quello delle moto da enduro, la forcella da 48 mm ha anche una diversa geometria, con una corsa maggiore (steli più lunghi di 10mm). Impianto frenante Nissin con pinze flottanti e dischi da 260 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore.
#betamotor #rx300 #motociclismo
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Il motore condivide con la moto da enduro la cilindrata e poco più, essendo un progetto interamente dedicato all’utilizzo cross. Il cilindro cambia rispetto alla versione 300 da enduro, che ha recentemente adottato il “Superquadro”, a vantaggio di un più classico “Quadro” con Alesaggio x Corsa di 72.0 x 72.0 mm, al fine di ottenere maggior coppia e potenza (indicativamente 5 cv a 8.000 giri e 1,5 Nm a 7.000 rpm). In abbinamento ai diversi diagrammi del cilindro, del più elevato rapporto di compressione e delle differenti quote ottenute, è stato individuato un nuovo pistone bifascia adeguato, mentre il carburatore e un Keihin PWK da 38 mm. L'albero motore è stato alleggerito e ridotto nel diametro, per ricercare un’accelerazione più rapida verso gli alti regimi. Ne consegue l’introduzione di un carter dedicato dove questa componente è alloggiata. La valvola allo scarico è stata opportunamente settata nella sua apertura, in relazione al diverso funzionamento del propulsore e al suo utilizzo. Questa rimane personalizzabile in ogni caso dal pilota mediante il canonico registro, con cui sono equipaggiati anche i modelli Beta da Enduro. Il silenziatore è corto per privilegiare la prestazione ai regimi di rotazione medio-alti e la frizione ha molla a tazza.
Sospensioni: forcella e monoammortizzatore sono Kayaba, come sulle RR Racing. Entrambe le componenti hanno dei loro settaggi dedicati all’utilizzo cross ma, mentre il monoammortizzatore con taratura specifica mantiene una maggior familiarità con quello delle moto da enduro, la forcella da 48 mm ha anche una diversa geometria, con una corsa maggiore (steli più lunghi di 10mm). Impianto frenante Nissin con pinze flottanti e dischi da 260 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore.
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![Moto elettrica Zero DSR/X, che ne pensa la gente?
Parliamo di moto elettriche. Parliamo della nuova Zero DSR/X 2023.
Insieme a Marco Gualdani abbiamo fatto un giro con la nuova moto elettrica di Zero Motorcycles a CastellArquato; tra le mura del centro abbiamo intervistato gli abitanti del borgo per raccogliere sensazioni e pareri sulla Zero DSR/X 2023 e sulle moto elettriche in generale. Da lì ci siamo spostati al Castello di Paderna e in occasione del #TesterDay 2023 abbiamo chiesto unopinione a chi lha provata in prima persona durante levento di #Motociclismo.
Ecco come è andata!
Caratteristiche della Zero DSR/X
A spingerla troviamo un motore elettrico completamente rinnovato Z-Force 75-10X, capace di erogare una coppia di 225 Nm e una potenza di 102 CV che permettono alla moto di raggiungere i 180 km/h di velocità massima. Il motore è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 17,3 kWh che, a detta della Casa, garantisce un’autonomia di 290 km nel ciclo urbano, 172 km in autostrada e 185 km nel misto. La moto è poi equipaggiata con i caricatori di livello 1 e 2 e grazie al sistema di ricarica rapida integrato da 6,6 Kw la batteria può essere ricaricata in circa 2,5 ore.
Cervello elettronico della moto è il sistema Cypher III+, che gestisce tutte le funzionalità di bordo. La DSR/X è la prima moto elettrica ad avere in dotazione il pacchetto completo di controlli di stabilità Bosch Motorcycle Stability Controls con funzionalità cornering e off-road per ABS e traction control. Sempre in tema di elettronica troviamo 5 mappe motore personalizzabili, cruise control, e la modalità “Park, che permette di muovere la moto avanti o indietro a bassa velocità per aiutarsi nelle manovre.
Rispetto alle “sorelle” SR, SR/S e SR/F, nuovi sono anche la trasmissione, affidata ora ad una cinghia in carbonio rinforzata, e il telaio a traliccio perimetrale. Questo è abbinato a sospensioni Showa completamente regolabili. Forcella a steli rovesciati da 47 mm e monoammortizzatore offrono 190 mm di escursione. L’impianto frenante vede all’anteriore un doppio disco da 320 mm con pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini, mentre al posteriore troviamo un disco singolo da 265 mm con pinza ad un pistoncino. Come detto, i cerchi sono da 19”-17” e di primo equipaggiamento montano pneumatici Pirelli Scorpion Trail II nelle misure 120/70-19 e 170/60-17. Tra i numerosi optional sono disponibili anche i cerchi a raggi, sempre da 19”-17”, con pneumatici Pirelli Scorpion Rally. La sella si trova a 828 mm dal suolo, 247 i kg di peso della moto.
Per quanto riguarda il comfort di marcia troviamo sella ampia, parabrezza comodamente regolabile in 5 posizioni, manopole riscaldabili e tre vani portaoggetti, uno centrale, da 20 litri, dove solitamente si trova il serbatoio della moto, e due laterali da 8 litri ciascuno.
[Prova completa qui ➡ https://www.motociclismo.it/zero-motorcycles-dsr-x-2023-prova-test-come-va-pregi-difetti-81269]
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