Uploaded May 2024 | Updated September 2026, 1 day ago
Arai Tour-X5, un prodotto tutto nuovo che va a sostituire il già apprezzatissimo Tour-X4, declinabile nelle tre tipologie offroad, adventure e road, rimuovendo vicendevolmente frontino o visiera.
La calotta esterna sfrutta una forma ancor più tondeggiante, sposando la politica aziendale della deviazione e dissipazione dell’energia. Arai ha sempre dichiarato che, in caso di impatto, la resistenza che qualsiasi casco può assorbire è limitata, per questo è necessario far sì che l’energia penetri il meno possibile all’interno del casco, e ciò è possibile realizzando una superficie senza spigoli o incavi che possano compromettere il rotolamento, e al contempo, utilizzare un materiale molto resistente come la fibra di vetro rinforzata che possa resistere agli impatti senza rompersi o deformarsi. Per questo il profilo del tour-x5 conferma la calotta "ad uovo".
Parallelamente al tema del rotolamento, il Tour-X5 è dotato del sistema VAS-S, cioè l’aggancio rapido del frontino, anch'esso tutto nuovo e sviluppato per ottimizzare l'aerodinamica, e della visiera che sfrutta un sistema di apertura che non fa perno su un solo punto, ma sfrutta un percorso obbligato, con meccanismo abbassato di 10 mm. Si tratta di una soluzione ereditata dall’RX-7V, che oltre a non richiedere attrezzi per le operazioni di montaggio/smontaggio ha l’obiettivo di migliorare la capacità di dissipazione dell’energia in caso di impatto.
La calotta interna è in EPS in unico pezzo con 5 zone a densità differenziate, un’esclusiva Arai, che in caso di caduta promette di assorbire l’energia in egual maniera su tutti i punti della superficie senza che ci siano zone deboli.
Grazie ad una cintura in Super Fiba collocata sulla parte superiore del taglio per l'apertura della visiera, soluzione pensata per irrobustire ulteriormente la calotta esterna, è stato possibile a detta di Arai avere un minor spessore dell'EPS in quel punto e di migliorare la visibilità.
Gli interni sono completamente removibili, con guanciale e calottina interna personalizzabbili.
Il deflettore paranaso facilita l’utilizzo degli occhiali ed I guanciali FCS si adattano perfettamente a un uso su strada e in fuoristrada.
L'aerazione del casco è stata totalmente riprogettata con nuove prese d'aria. Sul mento la superficie penetrante è cresciuta del 200% rispetto al Tour-X4, e grazie al canalizzatore collocato all'interno del casco in corrispondenza della bocca è possibile scegliere se indirizzare l'aria direttamente sul viso o deviarla sulla superficie interna della visiera.
Spariscono le prese d'aria collocate sulla visiera, che lasciano il posto al nuovo sistema di ventilazione "Arai logo Duct". Sulla calotta, il logo in 3D offre nella superficie inferiore due prese d'aria da 10 mm sviluppate per rinfrescare la fronte anche a basse velocità. In cima alla calotta infine troviamo l'apertura superiore regolabile su tre livelli: chiusa, semi-aperta, aperta con gli estrattori posteriori collocati all'interno dello spoiler e nella parte bassa della calotta.
Il nuovo Arai Tour-X5 è disponibile nelle taglie da XS a XL, in sei varianti cromatiche monocolore al prezzo di 889 euro e cinque con grafica a 999 euro. In questo video abbiamo avuto con noi la versione 2024 Cosmic Red realizzata dalla Drudi Performance. Il nostro Marco Gualdani ci racconta tutto.
#arai #tour-x5 #motociclismo
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La calotta esterna sfrutta una forma ancor più tondeggiante, sposando la politica aziendale della deviazione e dissipazione dell’energia. Arai ha sempre dichiarato che, in caso di impatto, la resistenza che qualsiasi casco può assorbire è limitata, per questo è necessario far sì che l’energia penetri il meno possibile all’interno del casco, e ciò è possibile realizzando una superficie senza spigoli o incavi che possano compromettere il rotolamento, e al contempo, utilizzare un materiale molto resistente come la fibra di vetro rinforzata che possa resistere agli impatti senza rompersi o deformarsi. Per questo il profilo del tour-x5 conferma la calotta "ad uovo".
Parallelamente al tema del rotolamento, il Tour-X5 è dotato del sistema VAS-S, cioè l’aggancio rapido del frontino, anch'esso tutto nuovo e sviluppato per ottimizzare l'aerodinamica, e della visiera che sfrutta un sistema di apertura che non fa perno su un solo punto, ma sfrutta un percorso obbligato, con meccanismo abbassato di 10 mm. Si tratta di una soluzione ereditata dall’RX-7V, che oltre a non richiedere attrezzi per le operazioni di montaggio/smontaggio ha l’obiettivo di migliorare la capacità di dissipazione dell’energia in caso di impatto.
La calotta interna è in EPS in unico pezzo con 5 zone a densità differenziate, un’esclusiva Arai, che in caso di caduta promette di assorbire l’energia in egual maniera su tutti i punti della superficie senza che ci siano zone deboli.
Grazie ad una cintura in Super Fiba collocata sulla parte superiore del taglio per l'apertura della visiera, soluzione pensata per irrobustire ulteriormente la calotta esterna, è stato possibile a detta di Arai avere un minor spessore dell'EPS in quel punto e di migliorare la visibilità.
Gli interni sono completamente removibili, con guanciale e calottina interna personalizzabbili.
Il deflettore paranaso facilita l’utilizzo degli occhiali ed I guanciali FCS si adattano perfettamente a un uso su strada e in fuoristrada.
L'aerazione del casco è stata totalmente riprogettata con nuove prese d'aria. Sul mento la superficie penetrante è cresciuta del 200% rispetto al Tour-X4, e grazie al canalizzatore collocato all'interno del casco in corrispondenza della bocca è possibile scegliere se indirizzare l'aria direttamente sul viso o deviarla sulla superficie interna della visiera.
Spariscono le prese d'aria collocate sulla visiera, che lasciano il posto al nuovo sistema di ventilazione "Arai logo Duct". Sulla calotta, il logo in 3D offre nella superficie inferiore due prese d'aria da 10 mm sviluppate per rinfrescare la fronte anche a basse velocità. In cima alla calotta infine troviamo l'apertura superiore regolabile su tre livelli: chiusa, semi-aperta, aperta con gli estrattori posteriori collocati all'interno dello spoiler e nella parte bassa della calotta.
Il nuovo Arai Tour-X5 è disponibile nelle taglie da XS a XL, in sei varianti cromatiche monocolore al prezzo di 889 euro e cinque con grafica a 999 euro. In questo video abbiamo avuto con noi la versione 2024 Cosmic Red realizzata dalla Drudi Performance. Il nostro Marco Gualdani ci racconta tutto.
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![Moto elettrica Zero DSR/X, che ne pensa la gente?
Parliamo di moto elettriche. Parliamo della nuova Zero DSR/X 2023.
Insieme a Marco Gualdani abbiamo fatto un giro con la nuova moto elettrica di Zero Motorcycles a CastellArquato; tra le mura del centro abbiamo intervistato gli abitanti del borgo per raccogliere sensazioni e pareri sulla Zero DSR/X 2023 e sulle moto elettriche in generale. Da lì ci siamo spostati al Castello di Paderna e in occasione del #TesterDay 2023 abbiamo chiesto unopinione a chi lha provata in prima persona durante levento di #Motociclismo.
Ecco come è andata!
Caratteristiche della Zero DSR/X
A spingerla troviamo un motore elettrico completamente rinnovato Z-Force 75-10X, capace di erogare una coppia di 225 Nm e una potenza di 102 CV che permettono alla moto di raggiungere i 180 km/h di velocità massima. Il motore è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 17,3 kWh che, a detta della Casa, garantisce un’autonomia di 290 km nel ciclo urbano, 172 km in autostrada e 185 km nel misto. La moto è poi equipaggiata con i caricatori di livello 1 e 2 e grazie al sistema di ricarica rapida integrato da 6,6 Kw la batteria può essere ricaricata in circa 2,5 ore.
Cervello elettronico della moto è il sistema Cypher III+, che gestisce tutte le funzionalità di bordo. La DSR/X è la prima moto elettrica ad avere in dotazione il pacchetto completo di controlli di stabilità Bosch Motorcycle Stability Controls con funzionalità cornering e off-road per ABS e traction control. Sempre in tema di elettronica troviamo 5 mappe motore personalizzabili, cruise control, e la modalità “Park, che permette di muovere la moto avanti o indietro a bassa velocità per aiutarsi nelle manovre.
Rispetto alle “sorelle” SR, SR/S e SR/F, nuovi sono anche la trasmissione, affidata ora ad una cinghia in carbonio rinforzata, e il telaio a traliccio perimetrale. Questo è abbinato a sospensioni Showa completamente regolabili. Forcella a steli rovesciati da 47 mm e monoammortizzatore offrono 190 mm di escursione. L’impianto frenante vede all’anteriore un doppio disco da 320 mm con pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini, mentre al posteriore troviamo un disco singolo da 265 mm con pinza ad un pistoncino. Come detto, i cerchi sono da 19”-17” e di primo equipaggiamento montano pneumatici Pirelli Scorpion Trail II nelle misure 120/70-19 e 170/60-17. Tra i numerosi optional sono disponibili anche i cerchi a raggi, sempre da 19”-17”, con pneumatici Pirelli Scorpion Rally. La sella si trova a 828 mm dal suolo, 247 i kg di peso della moto.
Per quanto riguarda il comfort di marcia troviamo sella ampia, parabrezza comodamente regolabile in 5 posizioni, manopole riscaldabili e tre vani portaoggetti, uno centrale, da 20 litri, dove solitamente si trova il serbatoio della moto, e due laterali da 8 litri ciascuno.
[Prova completa qui ➡ https://www.motociclismo.it/zero-motorcycles-dsr-x-2023-prova-test-come-va-pregi-difetti-81269]
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