Uploaded April 2026 | Updated September 2026, 5 days ago
Cosa sta succedendo alla politica europea dell’allargamento, spesso definita il più grande successo internazionale dell’Unione europea? La Commissione guidata da Ursula von der Leyen punta ad accelerare l’integrazione di nuovi Paesi, mentre l’UE è sottoposta a pressioni geopolitiche crescenti, dalla competizione tra grandi potenze al ritorno dei nazionalismi. L’obiettivo dichiarato è ottenere risultati concreti sull’allargamento a Est entro la fine del mandato della Commissione nel 2029. Restano però forti interrogativi sulla fattibilità politica e istituzionale di questo processo. Pesano questioni aperte come il controllo territoriale della Moldavia con la regione separatista della Transnistria, l’ingresso dell’Ucraina ancora in guerra e le resistenze interne all’UE, dall’Ungheria alla Slovacchia. Nei Balcani, da anni in attesa, uno spiraglio sembra aprirsi per il Montenegro e forse per l’Albania. Sullo sfondo resta il nodo decisivo: l’Unione riuscirà a riformarsi e rafforzarsi internamente per affrontare un nuovo ciclo di allargamento? Ad analizzare scenari e contraddizioni della nuova stagione dell’allargamento europeo saranno Andrea Braschayko, giornalista freelance che collabora con Il Foglio, Valigia Blu ed East Journal e studioso di politica dell’Europa orientale; Francesco Brusa, giornalista e corrispondente specializzato sull’Europa centro-orientale e sulla Turchia, collaboratore diMicroMega, il Manifesto e Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa; e Luisa Chiodi, politologa e direttrice dell’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, esperta di società civile e trasformazioni politiche nello spazio post-comunista.
Con: Andrea Braschayko (freelance journalist), Francesco Brusa (Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa), Luisa Chiodi (director Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa)
Cosa sta succedendo alla politica europea dell’allargamento, spesso definita il più grande successo internazionale dell’Unione europea? La Commissione guidata da Ursula von der Leyen punta ad accelerare l’integrazione di nuovi Paesi, mentre l’UE è sottoposta a pressioni geopolitiche crescenti, dalla competizione tra grandi potenze al ritorno dei nazionalismi. L’obiettivo dichiarato è ottenere risultati concreti sull’allargamento a Est entro la fine del mandato della Commissione nel 2029. Restano però forti interrogativi sulla fattibilità politica e istituzionale di questo processo. Pesano questioni aperte come il controllo territoriale della Moldavia con la regione separatista della Transnistria, l’ingresso dell’Ucraina ancora in guerra e le resistenze interne all’UE, dall’Ungheria alla Slovacchia. Nei Balcani, da anni in attesa, uno spiraglio sembra aprirsi per il Montenegro e forse per l’Albania. Sullo sfondo resta il nodo decisivo: l’Unione riuscirà a riformarsi e rafforzarsi internamente per affrontare un nuovo ciclo di allargamento? Ad analizzare scenari e contraddizioni della nuova stagione dell’allargamento europeo saranno Andrea Braschayko, giornalista freelance che collabora con Il Foglio, Valigia Blu ed East Journal e studioso di politica dell’Europa orientale; Francesco Brusa, giornalista e corrispondente specializzato sull’Europa centro-orientale e sulla Turchia, collaboratore diMicroMega, il Manifesto e Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa; e Luisa Chiodi, politologa e direttrice dell’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, esperta di società civile e trasformazioni politiche nello spazio post-comunista.
Con: Andrea Braschayko (freelance journalist), Francesco Brusa (Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa), Luisa Chiodi (director Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa)










