Yamaha Tracer 9 GT+ 2023: INTELLIGENZA ARTIFICIALE al servizio della frenata! @RivistaMotociclismo
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Uploaded May 2023 | Updated September 2026, 4 days ago
La nuova Yamaha Tracer 9 GT+ 2023: la prima #Yamaha con cruise control adattivo e la prima moto al mondo con un sistema di supporto alla frenata basato sul radar!

Adotta un'elettronica tutta nuova, che comprende piattaforma inerziale IMU e un radar a onde millimetriche. Questo permette alla centralina di gestione del motore e della frenata di offrire nuove funzioni, tra cui il primo sistema di frenata unificata: attraverso la piattaforma inerziale e il radar, il gruppo idraulico Bosch regola le azioni sulle pinze, ottimizzando la frenata. Interviene in tre frangenti, sempre per garantire la massima sicurezza:
distribuisce la potenza frenante sugli assi nella normale frenata;
la regola in modo opportuno quando si frena in curva;
aumenta la pressione potenza frenante se rileva il pericolo di una collisione.

Oltre a questo c’è il cruise control adattivo che mantiene automaticamente una distanza fissa dal veicolo che precede. Il sistema è integrato con il motore e con le sospensioni elettroniche, e per rallentare la moto agisce prima sul motore e poi sui freni, regolando nel contempo la forza di smorzamento delle sospensioni per assicurare la stabilità. Tutte queste funzioni si monitorano e gestiscono con il nuovo TFT a colori da 7”, che offre tre temi, la connettività con la app Yamaha MyRide e la navigazione a schermo intero con il sistema Garmin.

Sulla nuova Yamaha resta invariata la base tecnica, che prevede il poderoso tre cilindri CP3 da 890 cc, 119 CV a 10.000 giri/min e 93 Nm a 7.000 giri/min con quattro modalità di guida (Sport, Street, Rain, Custom), che lavorano con i controlli di trazione, slittamento, impennata, (con funzione cornering) e con le nuove sospensioni elettroniche. È installato in un telaio pressofuso in alluminio completato con sospensioni KYB semiattive (modalità Sport o Comfort). Per tutti i dettagli di questo modello vi rimandiamo però al nostro articolo di presentazione, ora è arrivato il momento di salire in sella.

Il già articolato “pacchetto” della Yamaha Tracer 9 GT si fa su questa versione GT+ ancora più interessante: arrivano un display TFT da ben 7” con connettività bluetooth e navigazione cartografica, una sella rivista, un cambio elettronico con nuove logiche di funzionamento, le modalità di guida, la frenata combinata. Soprattutto, arrivano due sistemi basati (anche) sulla presenza di un sensore radar, il cruise control adattivo e un dispositivo di supporto alla frenata che aumenta autonomamente la potenza decelerante se stabilisce che il pilota non stia frenando abbastanza nel contesto di una situazione che può portare a un impatto. Per cui, concentriamo sullo scoprire che effetto hanno i nuovi sistemi elettronici sulla guida.

Il cruise control adattivo è intuitivo da utilizzare e ben funzionante. La Tracer segue il mezzo che la precede con precisione e azioni dolci sui freni (quando deve rallentare) e sull’acceleratore (quando deve guadagnare velocità). Nota positiva anche per la capacità di identificare un mezzo “piccolo” come una moto. La distanza che si vuole mantenere col veicolo che ci precede è impostabile attraverso la strumentazione. Gli “step” a disposizione sono quattro e anche quello che prevede la distanza minore appare come molto sicuro.

Il supporto automatico alla frenata (che Yamaha chiama Radar Linked Unified Brake System) si attiva in quelle situazioni che il sistema identifica essere d’emergenza nelle quali il pilota non raggiunge in autonomia la miglior decelerazione fisicamente ottenibile dalla moto. A sensazione, dopo averlo sollecitato avvicinando a gran velocità una moto che ci precedeva ad andatura costante, ci sembra di poter dire che intervenga davvero all’ultimo. Non avremmo disdegnato un’azione leggermente anticipata. A differenza di quanto accade nel mondo auto, questo aiuto di guida non agisce in autonomia sui freni a meno che, come detto, non si stia già frenando. Abbiamo parlato di questo aspetto coi tecnici Yamaha, domandando il perché. Il motivo è che la moto ha un equilibrio instabile e una frenata che coglie di sorpresa potrebbe scomporre il pilota in sella e conseguentemente la moto stessa.

Per il resto, abbiamo ritrovato la Yamaha Tracer che conoscevamo: una moto veloce, confortevole, ben allestita e con un rapporto tra contenuti e prezzo super interessante.

#motociclismo
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