Uploaded September 2025 | Updated September 2026, 2 weeks ago
Intervento di Umberto Eco (Alma Mater Studiorum Università di Bologna) al convegno “Destini del sacro. Discorso religioso e semiotica delle culture”, Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Reggio Emilia, 23/11/2007 - 25/11/2007.
Attraverso una ricca ricognizione sul sacro e le sue rappresentazioni, Umberto Eco ci parla della semiotica e dei processi conoscitivi e interpretativi.
Progetto: Programme ESCoM-AAR, Projet européen LOGOS et Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma (2007 - 2010) | ESCoM-AAR - Projet européen LOGOS (6ème PCRD; 2006 - 2009).
Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 - Milano, 19 febbraio 2016) è stato uno degli intellettuali più importanti della storia della cultura italiana contemporanea: semiologo, filosofo, medievalista, massmediologo, scrittore, traduttore e docente universitario, durante la sua lunga carriera ha condiretto la casa editrice Bompiani (dal 1959 al 1975), contribuito alla formazione del Gruppo 63, storica neoavanguardia letteraria, e fondato nuovi pionieristici corsi di laurea (il DAMS e Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna). Nel 1980 pubblica il bestseller mondiale Il nome della rosa, vincitore di innumerevoli riconoscimenti tra cui il Premio Strega nell’anno successivo, tradotto in 47 lingue e venduto in 30 milioni di copie.
Intervento di Umberto Eco (Alma Mater Studiorum Università di Bologna) al convegno “Destini del sacro. Discorso religioso e semiotica delle culture”, Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Reggio Emilia, 23/11/2007 - 25/11/2007.
Attraverso una ricca ricognizione sul sacro e le sue rappresentazioni, Umberto Eco ci parla della semiotica e dei processi conoscitivi e interpretativi.
Progetto: Programme ESCoM-AAR, Projet européen LOGOS et Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma (2007 - 2010) | ESCoM-AAR - Projet européen LOGOS (6ème PCRD; 2006 - 2009).
Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 - Milano, 19 febbraio 2016) è stato uno degli intellettuali più importanti della storia della cultura italiana contemporanea: semiologo, filosofo, medievalista, massmediologo, scrittore, traduttore e docente universitario, durante la sua lunga carriera ha condiretto la casa editrice Bompiani (dal 1959 al 1975), contribuito alla formazione del Gruppo 63, storica neoavanguardia letteraria, e fondato nuovi pionieristici corsi di laurea (il DAMS e Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna). Nel 1980 pubblica il bestseller mondiale Il nome della rosa, vincitore di innumerevoli riconoscimenti tra cui il Premio Strega nell’anno successivo, tradotto in 47 lingue e venduto in 30 milioni di copie.








