Uploaded April 2026 | Updated September 2026, 2 weeks ago
📌 “Quando l’universo diventò infinito” di Gianluca Masi è disponibile qui: amzn.to/4cr2ku4
Centosei anni fa, il 26 aprile del 1920, alle ore 08:15 pomeridiane, Harlow Shapley e Heber Curtis salivano sul palco del Baird Auditorium, presso lo Smithsonian National Museum of Natural History, a Washington DC.
Da quella ribalta essi avrebbero proposto ai colleghi, giornalisti e curiosi presenti la propria visione dell’universo: una sola grande Galassia con il Sole ben lontano dal suo centro secondo Shapley, una moltitudine di isole cosmiche come la Via Lattea secondo Curtis.
Nel sostenere le proprie ragioni, i due illustri scienziati si rifacevano alle osservazioni e ai dati che essi stessi avevano prodotto, approfittando degli strumenti più avanzati del tempo.
Quel confronto è passato alla storia come il Grande Dibattito: da esso non sarebbe emerso un “vincitore”, poiché il “verdetto” sarebbe stato emesso qualche anno più tardi, grazie allo storico contributo di un altro gigante: Edwin Hubble.
A quella straordinaria vicenda, all’avvincente percorso che vi avrebbe condotto e agli esiti di quel confronto è dedicato il mio libro “Quando l’universo diventò infinito. Shapley, Curtis e la nascita del cosmo moderno” (Castelvecchi, 2026). Il primo in lingua italiana dedicato al tema fondamentale di come l’umanità sia arriva a cogliere la disarmante vastità del cosmo che ci circonda. Una storia ricchissima di colpi di scena e dettagli sorprendenti.
In occasione del XVI Anniversario del Grande Dibattito, vi invito alla mia live di lunedì 27 aprile, alle ore 21:30, per una chiacchierata proprio su quegli incredibili temi. Nel corso della serata, meteo permettendo, esploreremo in diretta il regno delle nebulae, grazie ai telescopi robotici del Virtual Telescope Project. Inoltre, condividerò alcune rare e preziose immagini storiche relative a quei fatti e a quei protagonisti.
Naturalmente, ci sarà ampio spazio alle vostre domande.
Io vi aspetto, voi prendete nota!
📌 “Quando l’universo diventò infinito” di Gianluca Masi è disponibile qui: amzn.to/4cr2ku4
Centosei anni fa, il 26 aprile del 1920, alle ore 08:15 pomeridiane, Harlow Shapley e Heber Curtis salivano sul palco del Baird Auditorium, presso lo Smithsonian National Museum of Natural History, a Washington DC.
Da quella ribalta essi avrebbero proposto ai colleghi, giornalisti e curiosi presenti la propria visione dell’universo: una sola grande Galassia con il Sole ben lontano dal suo centro secondo Shapley, una moltitudine di isole cosmiche come la Via Lattea secondo Curtis.
Nel sostenere le proprie ragioni, i due illustri scienziati si rifacevano alle osservazioni e ai dati che essi stessi avevano prodotto, approfittando degli strumenti più avanzati del tempo.
Quel confronto è passato alla storia come il Grande Dibattito: da esso non sarebbe emerso un “vincitore”, poiché il “verdetto” sarebbe stato emesso qualche anno più tardi, grazie allo storico contributo di un altro gigante: Edwin Hubble.
A quella straordinaria vicenda, all’avvincente percorso che vi avrebbe condotto e agli esiti di quel confronto è dedicato il mio libro “Quando l’universo diventò infinito. Shapley, Curtis e la nascita del cosmo moderno” (Castelvecchi, 2026). Il primo in lingua italiana dedicato al tema fondamentale di come l’umanità sia arriva a cogliere la disarmante vastità del cosmo che ci circonda. Una storia ricchissima di colpi di scena e dettagli sorprendenti.
In occasione del XVI Anniversario del Grande Dibattito, vi invito alla mia live di lunedì 27 aprile, alle ore 21:30, per una chiacchierata proprio su quegli incredibili temi. Nel corso della serata, meteo permettendo, esploreremo in diretta il regno delle nebulae, grazie ai telescopi robotici del Virtual Telescope Project. Inoltre, condividerò alcune rare e preziose immagini storiche relative a quei fatti e a quei protagonisti.
Naturalmente, ci sarà ampio spazio alle vostre domande.
Io vi aspetto, voi prendete nota!







![Colosseo chiama Spazio: il transito della Stazione Spaziale Internazionale sull’Anfiteatro Flavio.
#Colosseo chiama Spazio: il transito della Stazione Spaziale Internazionale sull’AnfiteatroFlavio
L’esperienza degli astronauti non è poi così inaccessibile, almeno allo sguardo: i satelliti più brillanti solcano regolarmente il cielo e tutti possono osservarli. Tra essi spicca la #StazioneSpazialeInternazionale, simbolo della presenza in orbita dell’uomo.
Ammirarla da un luogo unico come il cuore del Colosseo rappresenta un’esperienza emotiva ed estetica straordinaria, pronta a svelarsi attraverso le immagini ottenute appositamente per la Giornata Nazionale dello Spazio.
Riprese e commento di Gianluca Masi.
In occasione della #GiornataNazionaledelloSpazio, promossa dalla Agenzia Spaziale Italiana e in programma per il 16 dicembre 2021, il Parco archeologico del Colosseo [@ParcoColosseo ] propone tre appuntamenti online che permettono al pubblico di conoscere le tecnologie di monitoraggio satellitare per la tutela del patrimonio monumentale, di scoprire le costellazioni raffigurate sul globo dell’Atlante Farnese, statua marmorea del II secolo d.C., di assistere al passaggio della stazione spaziale internazionale sopra il Colosseo.
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Gianluca Masi è astrofisico e Dottore di Ricerca in Astronomia. Ha scoperto numerosi asteroidi, stelle variabili, supernovae e pianeti extrasolari. Nel 2006 ha fondato il Virtual Telescope Project, oggi riferimento internazionale nell’ambito della ricerca e comunicazione scientifica. In riconoscimento alle sue attività, l’International Astronomical Union ha assegnato il nome “Masi” all’asteroide (21795). È Coordinatore Nazionale per l’Italia di Asteroid Day e Astronomers Without Borders. È attivo anche nel campo della fotografia. Collabora con i più importanti media e agenzie di stampa del pianeta ed è spesso ospite delle principali radio e televisioni italiane. Colosseo chiama Spazio: il transito della Stazione Spaziale Internazionale sull’Anfiteatro Flavio.](https://i.ytimg.com/vi/qbY2OxzsvvM/mqdefault.jpg)


