Uploaded January 2025 | Updated September 2026, 1 week ago
La richiesta di cambiamento è sollecitata dalla dimensione della sofferenza. La nostra attenzione al voler cambiare una certa situazione necessita di un forte richiamo generato da un malessere in grado di superare le nostre barrirere dell'abitudine. La conformità e l'abitudine ci impediscono di porre rimedio al nostro stato di sofferenza, qualunque esso sia. Non riusciamo a cambiare per abitudine, non riusciamo a uscire dalla sofferenza per lo stesso motivo.
L'individuo soffre, implodendo su se stesso, ma non è in grado di prendersi cura di sé stesso e risolvere la propria situazione sia che essa riguardi uno stato fisico sia che riguardi un malessere dell'anima. La sete insaziabile che l'essere umano ha per l'obbedienza porta l'individuo a cercare continuamente di mettere in sicurezza la vita invece di viverla. Quando non viviamo più, nell'ottica di quanto detto, noi smettiamo di essere e abbracciamo la sofferenza. Dobbiamo diventare disobbedienti: disobbedire alla necessità di sicurezza.
Un corso come MIND SHIFT (La vita ricomincia dove vogliamo) mira a rimuovere la rassicurazione relativa alla ricerca della sicurezza affinché l'individuo possa finalmente buttarsi nuovamente nel circuito della vita. Quando rientriamo nella vita e nelle sue dinamiche emozionali possiamo diventare consapevoli e far cessare la sofferenza. Serve una riprogrammazione della narrazione interna, del modo con cui noi raccontiamo chi siamo e in che cosa ci identifichiamo, che rimodelli la nostra percezione sensoriale di noi stessi e del nostro vivere. Se abbiamo pazienza di mantenere costante il livello di disobbedienza della sicurezza noi possiamo entrare nella zona della libertà.
La salute, la fine della sofferenza, arriva sulle ali della libertà.
La richiesta di cambiamento è sollecitata dalla dimensione della sofferenza. La nostra attenzione al voler cambiare una certa situazione necessita di un forte richiamo generato da un malessere in grado di superare le nostre barrirere dell'abitudine. La conformità e l'abitudine ci impediscono di porre rimedio al nostro stato di sofferenza, qualunque esso sia. Non riusciamo a cambiare per abitudine, non riusciamo a uscire dalla sofferenza per lo stesso motivo.
L'individuo soffre, implodendo su se stesso, ma non è in grado di prendersi cura di sé stesso e risolvere la propria situazione sia che essa riguardi uno stato fisico sia che riguardi un malessere dell'anima. La sete insaziabile che l'essere umano ha per l'obbedienza porta l'individuo a cercare continuamente di mettere in sicurezza la vita invece di viverla. Quando non viviamo più, nell'ottica di quanto detto, noi smettiamo di essere e abbracciamo la sofferenza. Dobbiamo diventare disobbedienti: disobbedire alla necessità di sicurezza.
Un corso come MIND SHIFT (La vita ricomincia dove vogliamo) mira a rimuovere la rassicurazione relativa alla ricerca della sicurezza affinché l'individuo possa finalmente buttarsi nuovamente nel circuito della vita. Quando rientriamo nella vita e nelle sue dinamiche emozionali possiamo diventare consapevoli e far cessare la sofferenza. Serve una riprogrammazione della narrazione interna, del modo con cui noi raccontiamo chi siamo e in che cosa ci identifichiamo, che rimodelli la nostra percezione sensoriale di noi stessi e del nostro vivere. Se abbiamo pazienza di mantenere costante il livello di disobbedienza della sicurezza noi possiamo entrare nella zona della libertà.
La salute, la fine della sofferenza, arriva sulle ali della libertà.










