Uploaded January 2026 | Updated September 2026, 4 hours ago
A FRED Film Radio l'attrice Micaela Ramazzotti presenta il suo nuovo film: Elena del Ghetto, diretto da Stefano Casertano e nei cinema italiani dal 29 Gennaio 2026 distribuito da Adler Entertainment.
Intervista: Chiara Nicoletti
Montaggio: Federica Scarpa
ELENA DEL GHETTO
Ambientato a Roma tra il 1938 e il 1943, il film ripercorre la straordinaria storia di Elena Di Porto, una donna ebrea romana, forte, indipendente e coraggiosa, che sfidò il regime fascista per salvare molte vite e segnò la storia del ghetto ebraico di Roma durante il fascismo e l’occupazione nazista.
Essere diversi richiede coraggio, si rischia di essere emarginati e puniti. I ribelli, però, intuiscono per primi quando qualcosa limita la libertà, e reagiscono anche in solitudine. Così fa Elena. È una donna fuori dagli schemi: separata dal marito, indossa i pantaloni, fuma, beve e gioca a biliardo. Per questo la chiamano “Elena la matta”, ma a lei non importa. Viene arrestata più volte per aver affrontato i fascisti che controllano il quartiere, e quando i nazisti occupano Roma si unisce alla Resistenza e riesce a scoprire in anticipo i piani del rastrellamento del ghetto, avvenuto il 16 ottobre 1943. Cerca di avvisare i suoi concittadini, ma come possono crederle se da tutti è considerata solo una matta?
A FRED Film Radio l'attrice Micaela Ramazzotti presenta il suo nuovo film: Elena del Ghetto, diretto da Stefano Casertano e nei cinema italiani dal 29 Gennaio 2026 distribuito da Adler Entertainment.
Intervista: Chiara Nicoletti
Montaggio: Federica Scarpa
ELENA DEL GHETTO
Ambientato a Roma tra il 1938 e il 1943, il film ripercorre la straordinaria storia di Elena Di Porto, una donna ebrea romana, forte, indipendente e coraggiosa, che sfidò il regime fascista per salvare molte vite e segnò la storia del ghetto ebraico di Roma durante il fascismo e l’occupazione nazista.
Essere diversi richiede coraggio, si rischia di essere emarginati e puniti. I ribelli, però, intuiscono per primi quando qualcosa limita la libertà, e reagiscono anche in solitudine. Così fa Elena. È una donna fuori dagli schemi: separata dal marito, indossa i pantaloni, fuma, beve e gioca a biliardo. Per questo la chiamano “Elena la matta”, ma a lei non importa. Viene arrestata più volte per aver affrontato i fascisti che controllano il quartiere, e quando i nazisti occupano Roma si unisce alla Resistenza e riesce a scoprire in anticipo i piani del rastrellamento del ghetto, avvenuto il 16 ottobre 1943. Cerca di avvisare i suoi concittadini, ma come possono crederle se da tutti è considerata solo una matta?










