Questa canzone parla di mutazione e di spaesamento. Racconta la mia solitudine in una realtà che, trasformandosi, ha disatteso ogni aspettativa. Qualche anno fa ero convinto di parlare al mondo, oggi mi sembra di parlare a vuoto, un vuoto che trova nella città fantasma di Pripyat la metafora perfetta.
Per realizzare il video, io e il regista Fabrizio Conte, ci siamo avvalsi dell’aiuto e dell’esperienza di Ascosi Lasciti, un’associazione per appassionati di urbex (urban exploration). I ragazzi di Ascosi Lasciti hanno pianificato per noi un tragitto di 3 giorni, durante i quali ho visitato i luoghi abbandonati e decadenti che vedrete nel video.
Ovviamente la canzone (pubblicata l’anno scorso) e il video (programmato 2 mesi fa) non si riferiscono in alcun modo ai conflitti in corso.
Una Produzione Borotalco.tv Regia: Fabrizio Conte Executive Producer: Matteo Stefani DOP: Stefano Bella Line Producer: Monica Conte Producer: Giulio Cannata Location Manager: Alessandro Tesei Location assistant: Davide Calloni Operatore: Loris Galetta, Focus Puller e operatore drone: Desiree Braida Elettricista: Filippo testa Colorist: Claudio Beltrami Amministrazione: Agnese incurvati, Annamaria Modica Coord. Overclock: Annabella Salvalaio Runner: Dario Dell’Orto Un ringraziamento speciale all’Associazione culturale “Ascosi Lasciti” Grazie a: Universal Music Italia, Luigi Astorino, Mappamondo della pace di Apecchio, Comune e Proloco di Jesi, Comune e Proloco di Montecarotto, Dott. Roberto Busco Product manager: Emanuela Redaelli
TESTO Questa città non è più mia, ha un cuore cyber Vedo più mutazioni di un disegnatore Marvel Temo il contagio, nella mano ho un contatore geiger Trattengo il fiato, tiratore, sniper Prendi il rap, cambia forma e non lo prendi mai (mai) Potere all'alta moda quando prendi il mic (mic) L'opposto di quando ne fui rapito a tredici anni E mi parlava da una fogna come Pennywise Per questi ragazzi non ci sarà scampo Giocano alla mafia, mamma, vado in strada, sparo A trent'anni da Capaci, vedi, sarà strano Ma il modello è diventato Genny Savastano La mia vita privata è troppo preziosa Vedo gente invidiata non so per cosa (cazzate) Ma so che più si sputtana su qualche social Più pare che goda di un enorme stima Non parlo al mondo come prima Ma parlo a vuoto come Pripyat Nell'indolenza collettiva Che mi avvelena come Pripyat Non parlo al mondo come prima Ma parlo a vuoto come Pripyat La giostra è ferma come Pripyat Falle una foto come Pripyat Il tuo capitano ne sa poco più di un bar Guida con l'iPhone in mano e ci sei tu sul tram È arrivato il cambiamento, caro Yusuf/Cat E i miei parenti sembrano membri del Ku Klux Klan Il mio Sud cambia pelle, mamba verde Sono fermo sotto un peso schiaccia tempie, io cariatide Il nemico sta sempre più a meridione Tu sposta il cannone e minaccia terre in Antartide Non mi lodare perché resto schivo Anni che difendo chi voleva questo schifo Resto a custodire il vuoto dentro questo scrigno Vomito fuoco ma sono il draghetto Spyro Come va? Va tutto fuori posto Come dentro il mio salotto dopo una partita a tennis (ace) Mi godo il nuovo mondo che mi sveglierà dal sogno Come Luther King a Memphis (I had a dream) Non parlo al mondo come prima Ma parlo a vuoto come Pripyat Nell'indolenza collettiva Che mi avvelena come Pripyat Non parlo al mondo come prima Ma parlo a vuoto come Pripyat La giostra è ferma come Pripyat Falle una foto come Pripyat Perché l'umana natura sta divorando ogni cosa La carreggiata, le mura, persino i banchi di scuola La giostra è ferma come Pripyat Falle una foto come Pripyat (Ed. Sunny Cola Srl)
Questa canzone parla di mutazione e di spaesamento. Racconta la mia solitudine in una realtà che, trasformandosi, ha disatteso ogni aspettativa. Qualche anno fa ero convinto di parlare al mondo, oggi mi sembra di parlare a vuoto, un vuoto che trova nella città fantasma di Pripyat la metafora perfetta.
Per realizzare il video, io e il regista Fabrizio Conte, ci siamo avvalsi dell’aiuto e dell’esperienza di Ascosi Lasciti, un’associazione per appassionati di urbex (urban exploration). I ragazzi di Ascosi Lasciti hanno pianificato per noi un tragitto di 3 giorni, durante i quali ho visitato i luoghi abbandonati e decadenti che vedrete nel video.
Ovviamente la canzone (pubblicata l’anno scorso) e il video (programmato 2 mesi fa) non si riferiscono in alcun modo ai conflitti in corso.
Una Produzione Borotalco.tv Regia: Fabrizio Conte Executive Producer: Matteo Stefani DOP: Stefano Bella Line Producer: Monica Conte Producer: Giulio Cannata Location Manager: Alessandro Tesei Location assistant: Davide Calloni Operatore: Loris Galetta, Focus Puller e operatore drone: Desiree Braida Elettricista: Filippo testa Colorist: Claudio Beltrami Amministrazione: Agnese incurvati, Annamaria Modica Coord. Overclock: Annabella Salvalaio Runner: Dario Dell’Orto Un ringraziamento speciale all’Associazione culturale “Ascosi Lasciti” Grazie a: Universal Music Italia, Luigi Astorino, Mappamondo della pace di Apecchio, Comune e Proloco di Jesi, Comune e Proloco di Montecarotto, Dott. Roberto Busco Product manager: Emanuela Redaelli
TESTO Questa città non è più mia, ha un cuore cyber Vedo più mutazioni di un disegnatore Marvel Temo il contagio, nella mano ho un contatore geiger Trattengo il fiato, tiratore, sniper Prendi il rap, cambia forma e non lo prendi mai (mai) Potere all'alta moda quando prendi il mic (mic) L'opposto di quando ne fui rapito a tredici anni E mi parlava da una fogna come Pennywise Per questi ragazzi non ci sarà scampo Giocano alla mafia, mamma, vado in strada, sparo A trent'anni da Capaci, vedi, sarà strano Ma il modello è diventato Genny Savastano La mia vita privata è troppo preziosa Vedo gente invidiata non so per cosa (cazzate) Ma so che più si sputtana su qualche social Più pare che goda di un enorme stima Non parlo al mondo come prima Ma parlo a vuoto come Pripyat Nell'indolenza collettiva Che mi avvelena come Pripyat Non parlo al mondo come prima Ma parlo a vuoto come Pripyat La giostra è ferma come Pripyat Falle una foto come Pripyat Il tuo capitano ne sa poco più di un bar Guida con l'iPhone in mano e ci sei tu sul tram È arrivato il cambiamento, caro Yusuf/Cat E i miei parenti sembrano membri del Ku Klux Klan Il mio Sud cambia pelle, mamba verde Sono fermo sotto un peso schiaccia tempie, io cariatide Il nemico sta sempre più a meridione Tu sposta il cannone e minaccia terre in Antartide Non mi lodare perché resto schivo Anni che difendo chi voleva questo schifo Resto a custodire il vuoto dentro questo scrigno Vomito fuoco ma sono il draghetto Spyro Come va? Va tutto fuori posto Come dentro il mio salotto dopo una partita a tennis (ace) Mi godo il nuovo mondo che mi sveglierà dal sogno Come Luther King a Memphis (I had a dream) Non parlo al mondo come prima Ma parlo a vuoto come Pripyat Nell'indolenza collettiva Che mi avvelena come Pripyat Non parlo al mondo come prima Ma parlo a vuoto come Pripyat La giostra è ferma come Pripyat Falle una foto come Pripyat Perché l'umana natura sta divorando ogni cosa La carreggiata, le mura, persino i banchi di scuola La giostra è ferma come Pripyat Falle una foto come Pripyat (Ed. Sunny Cola Srl)CAPAREZZA - LA CERTAtelecaparezza2022-06-13 | “Pensami, non cercarmi”
In questa canzone sto leggendo una lettera, scritta dalla mia inevitabile futura sposa: La Certa (la morte). Niente paura. La mia morte non ha nulla di funereo, anzi, è una figura positiva, una motivatrice che mi sprona a vivere dando il meglio di me nel tempo limitato su questo pianeta. Senza "La Certa" la mia esistenza sarebbe un trionfo di apatia.
Di seguito i crediti del video e il testo del manoscritto.
PRODUCTION | Sunny Cola Srl WRITTEN and DIRECTED by Albert D’Andrea EDITING and CINEMATOGRAPHY by Carmine Croce DOP | Albert D’Andrea | Carmine Croce EXECUTIVE PRODUCER | Francesca Daloiso 1st AC and VFX | Vincent Di Palma MAKE UP ARTIST | Rita Torchetti COSTUME DESIGNER | Rosalba Patruno
CAPAREZZA | Michele Salvemini IL PITBULL | Jolie by Fight The Prejudice LA CERTA | Selene Stella IL PERFORMER | Dario Dinuzzi LA GINNASTA | Vittoria Ficco IL PROFESSORE | Matteo Carbone LE PARCHE | Vicky Who ? | Antonella Lombardi | Alessia Dagnello GLI STUDENTI | Alessio Ferreri | Claudia Cavaliere | Dafne Porcella | Daniela Francavilla | Eleonora Occhionero | Francesca Merenda | Francesco Cafagna | Giorgia Vitobello | Grazia Roggio | Natasha Ruscino | Maria Dicorato | Marta Capuano | Paola Marie Miguens Rivas | Pasquale Gissi | Raffaele Seccia | Thomas Grieco IL CONTADINO | Francesco Manna I BAMBINI | Diego D’Andrea | Francesco Manna | Linda Pontrelli
UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A Michele Salvemini e la “Sunny Cola” | Universal Music Italia | Antonio Francesco Diviccaro, Cosimo Strignano e tutta la famiglia dell’IISS “Léontine e Giuseppe De Nittis” di Barletta | Giuseppe D’Imperio e il “Circolo Ippico San Giuseppe” di Corato | Mimmo Rana, Alessandro Lorusso, Vincenzo Porcelli e tutto il “Gruppo Scout” di Bisceglie | Tonio De Angelis, Mimmo Cormio, Michele Preziosa, Cosimo Lattanzio e tutto il “Circolo Vela” di Bisceglie | Franco Papagni e tutto lo “Studio Rana” di Bisceglie | Michele Dell’Olio e la “Fight The Prejudice Pitbull” di Bisceglie | Sara De Sanctis | Alessandro D’Andrea | Gianluca Manna | Giuseppe D’Andrea | Maria Rosa Bombini | Mario Patruno | Milena Patruno | Albina Stella | Gino Ruggiero | Graziella e Lino Pontrelli | Margherita e Massimo Ficco | Sergio Di Benedetto I Raffaele Dinanni. Hands Up for Caparezza
TESTO: Smettila di mandarmi fiori Tanto mi azzanneresti come i cani fuori Piuttosto leggimi dentro come i grandi tomi Perché la vita è un lampo e tu ci arriverai in ritardo Come fanno i tuoni Io sono il tuo futuro, chiama i testimoni Non puoi mandare i piani in fumo come gli estintori Vengo a riportarti coi piedi per terra Anche se voli così alto che calpesti i droni Sono leale se ti chiamo 'vita mia' Quando stai male sono la tua litania Ma quando il male passa divento una tassa, una tirannia Spinta nella massa che mi tira via Mi vedi come la cattiva, la tenebra, la maldita, la Dea che fa la bandita Ma voglio solo schiodarti dalla panchina Voglio vederti giocare la tua partita Ringraziami Che se fossi svanita come una dedica incisa nella battigia Avresti l'anima spenta, l'anima grigia Come la cenere di una cicca nella lattina Ho dato io il tuo senso a tutto E sono vera e senza trucco Anche se non lo ammetti è a me che va il pensiero Più che al cielo del Nabucco Guarda avanti, non voltarti, rubami il tempo possibile Pensami, non cercarmi. Pensami, non cercarmi Cambia piani, cambia legami Hai mai visto niente di simile? Pensami, non cercarmi, Pensami, non cercarmi Altro giro di lancetta, io matura, io l'acerba Mi hanno dato tanti appellativi Ma tu chiamami La Certa
Non chiamarmi prostituta Perché tutti giacciono con me Da chi va nei posti in tuta A chi ha diamanti nei collier Quando arrivo così nuda Abbassi gli occhi Texas Hold 'em Mai nessuno mi rifiuta Se punto il dito come Uncle Sam Prima che l'uscio si chiuda Voglio che tu viva la tua vita proprio come se ne avessi una Ogni trama è tessitura Vorresti dimenticarmi ma tutto parla di me Che sono l'unica realtà evidente Ti immagini non ci fossi? Di sicuro non avresti combinato la metà di niente! Sono anni che ti sprono a dare il meglio Ma tu vivi nelle ombre degli inganni Forse quando partiremo sarai vecchio Con le tue valigie colme di rimpianti Non puoi comprarmi Nemmeno con tutti gli ori dei Nibelunghi Di sicuro sarai mio, sì, puoi contarci Quel giorno sarai migliore quasi per tutti Guarda avanti, non voltarti, rubami il tempo possibile Pensami, non cercarmi Pensami, non cercarmi Cambia piani, cambia legami Hai mai visto niente di simile? Pensami, non cercarmi Pensami, non cercarmi Guarda avanti, non voltarti, rubami il tempo possibile Pensami, non cercarmi Pensami, non cercarmi Cambia piani, cambia legami Hai mai visto niente di simile? Pensami, non cercarmi Pensami, non cercarmi Altro giro di lancetta Io matura, io l'acerba Mi hanno dato tanti appellativi Ma tu chiamami La CertaCOME PRIPYAT (backstage)telecaparezza2022-05-05 | Realizzazione video backstage cura di: Andrea Lucarini Trucco (speaker), Alessio Manetti (video editor), Chiara Acaccia (riprese) Per Ascosi Lasciti: Davide Calloni (co-fondatore), Alessandro Tesei (co-fondatore), Silvia Sampaolo (responsabile social), Matteo Montaperto (autore), Francesco Coppari (capo redattore sito), Valerio Fanelli (autore regionale Lazio)CAPAREZZA - EL SENDERO (feat. Mishel Domenssain)telecaparezza2021-10-12 | Ascolta il nuovo album "Exuvia" qui pld.lnk.to/Exuvia
Executive producer: Matteo Stefani Line producer: Andrea Vetralla, Tommaso Spagnoli
Dop: Ugo Perazzini Producer: Irene Simoncini Ass.producer: Leonardo Pavesi Gaffer: Lorenzo Massa Saluzzo Runner: Alberto Moschella Stylist: Sabrina Mellace e Elisabetta Catalano Make up artist: Sara Del Re Art director: Micole Angeleri Ballerine: Corinne Tshilombo, Alessia Roberts
2nd Unit A: Dop: Alvise Tedesco Produzione: Giulio Cannata, Alessandro Negri, Leonardo Pavesi, Jacopo Colamartino Gaffer: Lorenzo Saluzzo Massa Stylist: Sabrina Mellace e Elisabetta Catalano MUA: Bianca Bagnoli
2nd Unit B: Dop: Ugo Perazzini Producer: Gabriel Lufrano AC: Alessandro Natale Elettrico: Carlo Pellegrini Stylist Attori Maschili: Davide Costantini MUA Attori Maschili: Aurora Aziani Runner: Carlotta Contini
Brazil Unit: Regia: Luis Espino Operator: Enrique Martínez AC: Alejandro Barragán MUA: Abril González
Thanks to: -Comuni di Agra e Curiglia per la grande accoglienza e disponibilità -Per Caparezza si ringrazia Diliborio -Marco rossi (MRK production), Shootondzofilm, dzofilm -MoveOn Milano
TESTO Camina, guerrero camina por el sendero del dolor y la alegria (x2) Camina…
Faccio un passo nella selva, senza briglie, senza sella. Vado incontro alla mia libertà, già da come marcio sembra Selma. Alle spalle la mia guerra, io la stella della Senna, tu che invidi la mia vita, io che penso: “Sa di un cazzo, sembra seitan” Si, suono, non ho mai scalato una montagna a mani nude, free solo, non ho mai nuotato tra i piranha lungo il fiume, mi muovo, non ho mai viaggiato sull’Apollo 13, sento dire solo: “Pollo, credici!”. Non ho fremiti, non ho mai lasciato la Nigeria con i miei risparmi chiusi dentro il palmo, non ho mai sfidato la miseria nei deserti caldi chiuso dentro un camion, vivo le mie storie, magari chiuso in casa come Salgari, chino sui libri e sui manuali, Miki sei Lazzaro dai, alzati e
Camina, guerrero camina por el sendero del dolor y la alegria (x2) Camina…
Cammina mio nonno nel fango a vent’anni col mitra vicino. Cammina costretto a schivare il nemico si, mica il vicino. Arriva in Australia e lavora per una fondina di cibo. Qua l’unica Strada che insegna qualcosa è la figlia di Gino. Cammina mio padre che ha perso suo padre e vaga da solo ed è solo un ragazzo che impara a indossare le scarpe da uomo e cammina, lungo un sentiero di sogni infranti, guarda dritto, tira avanti. Chi ha paura perde tempo, guarda, cito Indira Ghandi. Arte mi devi guidare fa uno sforzo, dì a natura di vegliare il mio percorso. Dalla borsa tiro fuori un grande corno per soffiare via il mio panico dal corpo. Col coraggio in tasca la mia vita passa, camminando e basta. Lascio la mia traccia, capirà soltanto chi vedrà dall’alto tipo ragno a Nazca.
Camina, guerrero camina por el sendero del dolor y la alegria (x2) Camina. Faccio un passo nella selva, senza briglie, senza sella. Vado incontro alla mia libertà por el sendero del dolor y la alegria. Miki sei Lazzaro dai, alzati e camina. Faccio un passo nella selva, senza briglie, senza sella. Vado incontro alla mia libertà por el sendero del dolor y la alegria Miki sei Lazzaro dai, alzati e camina.
Camina, guerrero camina por el sendero del dolor y la alegria (Ed. Sunny Cola Srl)CAPAREZZA - CAMPIONE DEI NOVANTAtelecaparezza2021-07-09 | Ascolta il nuovo album "Exuvia" qui pld.lnk.to/Exuvia
Una Produzione TheSign Academy (www.thesign.academy) Freak & Chic (www.freaknchic.it) Il Grande Jambo (www.ilgrandejambo.it)
TESTO A scuola media introverso, mummia fuori, Narnia dentro. Ogni docente era certo che io fossi l’armadietto. Tutto pensavo di fare, sì, tranne questo, tranne che stare in un palazzetto, “Su le mani!” senza un’arma dietro. (Wuuh!) Tutta colpa di un clip che ho visto. Una botta tipo “tilt” del pinball. Tre tipi del Queens, black Beatles, inattesi come il “drin” del fisco. Un boato così forte che è arrivato fino a Chernobyl. Io chiedevo un palco, non figa e centoni, ho solo trovato una fila di censori. (Diamine!) Chiuso con l’Amiga e il 4 piste mica con l’amica a farmi 4 piste. In una mattina 4 risme, preso dalla fissa del mio viaggio, Ulisse. Rime senza criteri, la voce di ieri, la faccia di Keith Haring. Prima delle posse, prima che il rap fosse sulle tracce di Lenin. (Привет) Festival di Castrocaro. Andò bene? Mica tanto. “Levati dal cazzo, caro”, andò bene a Di Cataldo. Mi chiamò la RTI, poi la Sony, poi EmmeTV ma in ogni casa mi fecero fuori, meglio firmare per la casa di Amityville.
Puntavo ad essere un campione dei ’90 ma persi come quel campione dell’Olanda. Cacciato via dalla stazione di Egolandia, passavano sopra il mio nome in retromarcia. Dicevano “Quello è uno zero, zero” dal microfono. Lontano dallo zero zero del binocolo. Rinato come Zero. Dio benedica gli anni zero, affanni e zelo. Campione dei ’90.
I produttori dicevano: “Tu devi scrivere un pezzo su questo e quello. Fare canzoni che aiutino il pubblico a mettere roba dentro il carrello!”. E sono andato a Sanremo quando rappare a Sanremo aveva l’effetto di un sacrilegio. (Buuu) Io che non ero la star di pregio (buuu) ma lo sfigato che stava in major e comunque mai difeso le mie scelte con unghie, preferivo le caverne o un bunker ma seguii la corrente, prolunghe. I colleghi evolvevano, erano dei mostri, Godzilla. Io mangiavo gli ossi con Wilma. Famoso in Francia come i rossi in bottiglia, al Muline Rouge in una grossa conchiglia. Beh, erano mosse maldestre, prendevo botte da wrestler, Il mio tracollo palese che va da Cornell a Chester. E dopo il buio l’Ulisse arriva ad Itaca più forte, palestre, chioma folta e basette ma la scena ancora non mi riconosce, Laerte. Aggiungi il vecchio me dentro il “Club 27”, risorto nel 2000 e mi sembra evidente. Che fortuna fu la mia rovina! Ascolto roba new, è una robina, il vuoto di una hit continua, in confronto Mikimix è Bob Dylan.
Puntavo ad essere un campione dei ’90 ma persi come quel campione dell’Olanda. Cacciato via dalla stazione di Egolandia, passavano sopra il mio nome in retromarcia. Dicevano “Quello è uno zero, zero” dal microfono. Lontano dallo zero zero del binocolo. Rinato come Zero. Dio benedica gli anni zero, affanni e zelo. Campione dei ’90.
Sai, a volte il traguardo comincia da un passo falso, fai un percorso diverso da quello che ha fatto un altro, vai dal pollice verso alla grazia cambiando un anno. Dal pollice verso alla grazia cambiando un anno. Chiamami campione dei 90
Una produzione Borotalco.tv Scritto da Michele Salvemini e Fabrizio Conte Regia di Fabrizio Conte Executive Producer: Matteo Stefani Dop: Stefano Bella Line Producer: Tommaso Spagnoli Direttore di produzione/Casting Director: Monica Conte Ass. Producer: Maria Onano Colorist: Claudio Beltrami Operatore ronin: Loris Galetta 16 mm Shooter: Marco Proserpio Gaffer: Alessandro Bella Second: Filippo Testa Focus puller: Juan Sebastian Florez Aiuto mdp: Desiree Braida 2AC: Sarà Di Natale Macchinista: Gabriel Reyes Second: David Alvarez Aiuto macchinista: Davide Orlando Scenografia: Romeo Steiner e Weronica Wolinska Ass. Scenografia: Martino Pastori , Sofia matarazzo di licosa, Jacopo Boscaini, Federica castelli Makeup: Mary Parpinel Video backstage: Mattia Ferrero Fotografo backstage: Morena Brambilla Amministrazione: Agnese Incurvati, Annamaria Modica A&R: Fausto Donato Product Manager: Emanuela Redaelli
Si ringrazia Graziano Ostuni di Universal e il Live Music Club Trezzo sull'adda (Mi)
TESTO Da grande suonerò la “Pastorale”, ora sul piano resto curvo come un pastorale. Mio padre è d’umore un po’ grigio, mi vuole prodigio ma sono solo un bambino e c’è rimasto male. Padre lascia stare l’alcool, ti rovini, sei severo quando faccio tirocini. Io sono romantico ma pure tu. Mi vedi solo come un mazzo di fiorini! Sono Ludovico, culto, mito, donne mi scansano come avessi avuto il tifo. Troppi affanni, a 30 anni ho perduto udito, tu mi parli e mi pari un fottuto mimo. Se la mettiamo su questo piano la mia vita ha senso se la mettiamo su questo piano, quindi prendo lo sgabellino e lascio la corda, canto l’“Inno alla gioia” perché vedo l’abisso ma su questo, plano. Scrivo mille lettere, faccio rumore, lotto col silenzio ma ce la farò. Tengo la mia musica, lascio l’amore, io sarò immortale, la mia amata no.
E sono contento della scelta che ho fatto. Nemmeno un rimorso nemmeno un rimpianto. Si, sono contento, che bella scoperta. Non serve nient’altro che fare una scelta. Patetica, eroica, patetica, eroica, patetica, eroica, questa è la mia vita non dimenticarlo.
Mi chiamo Marco. Sento il gelo dei riflettori, vorrei rimanerne fuori ma il mondo vuole che vada in tour. Entro in classifica perché la fama è cieca, così cieca che in fondo non mi riguarda più. E’ un buon lavoro, incasso da molto, vale come un disco d’oro in cassa da morto, voglio fissare mio figlio, il tempo passa e m’accorgo che sto fissando un foglio tipo carta da forno. Hey, sono Marco, new romantico, sotto palco scompaio, “puff” come borotalco. Che guaio, bruciano il mio contratto ché il sound è cupo, rarefatto. Ho preparato un ritiro veloce, la mia famiglia è più importante di un giro di note e questi parlano, parlano mentre io sto ricucendo la vita con un filo di voce. E non lascio lettere, niente rumore, amo il mio silenzio e non comprendi quanto. Grazie per gli applausi ma ho scelto l’amore, questa è la mia vita non dimenticarlo.
E sono contento della scelta che ho fatto. Nemmeno un rimorso nemmeno un rimpianto. Si, sono contento, che bella scoperta. Non serve nient’altro che fare una scelta. Patetica, eroica, patetica, eroica, patetica, eroica, questa è la mia vita non dimenticarlo.
O continuare gli accordi o game over, Guardare il mondo da sobri o in hangover Mi dico giocati il jolly, per dove? O Mark o Bee Casa e famiglia o canzoni e le prove, O con i figli o tra i corni e le viole Mi dico giocati il jolly, per dove? O Mark o Bee
Borotalco.Tv And Universal Music Present Director Fabrizio Conte Written Fabrizio Conte Michele Salvemini Morris Bragazzi Fausto Donato Executive Producer Matteo Stefani Producer And Casting Director Monica Conte Ass. Production Maria Onano Actor Davide Enea Casarin Director Of Photography Stefano Bella 1Ac Nicolò Cacace 2Ac Sara Di Natale 16Mm Shooter Marco Proserpio Set Designer Dario Carrara Gaffer Filippo Testa Ronin Operator Loris Galetta Colorist Claudio Beltrami Vfx Andrea Ferrarello Quad Danilo Noro Dit Desiré Braida Drone Operator Diego Orel A&R Fausto Donato Product Manager Emanuela Redaelli
Si ringrazia Graziano Ostuni di Universal e il Vicesindaco Maurizio Tentarelli del Comune di Chiaverano
TESTO
È una notte che ispira, è una notte che chiama nel bosco È una notte che spia. È una notte di sguardi che ho addosso, di ricordi che latrano come avessero visto il demonio, sto scavando dentro di me così tanto che schizzo petrolio. È il mio rito iniziatico ma non ho aculei nel corpo, vado da “Mea culpa” ad “Ego me absolvo”. Sono una larva sporca del mondo, faccio Manolo sopra quel tronco, rischio un bel tonfo. E sarà tutto nuovo come da neonato con la pancia all’aria, dopo il mio passaggio dalla pancia all’aria. Schizzo gli occhi fuori dalla faccia, Lamia. Non sto più nella pelle, mama.
Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir. Un’altra chance escludila, gioco alla pari con l’età. Passati appassiti, appassiti come quadranti di Dalì. Passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali, exuvia.
Guardo i video che ho fatto, ho la voce e l’aspetto di un altro Il mio autoritratto, ha i colori in eterno contrasto. Mi sono preso i miei spazi ma ho lasciato che il tempo fuggisse. Faccio un mucchio di cambi quindi adesso chiamatemi mister. Sono ancora alla guida, tengo il piede alzato da quel freno anche se della vita prendo sempre il lato passeggero. Quello che è stato l’ho già silurato. Ogni mio scatto è di prassi bruciato. Non dimentico le radici perché tengo alle mie radici ma ci ritornerò quando sarò inumato. I miei dubbi hanno dei modi barbari: invadenti e sono troppi. Il segreto è fare come gli alberi: prima cerchi, dopo tronchi. Chi ti spinge dopo quella soglia? Se non è la noia, sarà il tuo dolore, l’occasione buona per andare altrove, tipo fuori.
Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir. Un’altra chance escludila, gioco alla pari con l’età. Passati appassiti, appassiti come quadranti di Dalì. Passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali, exuvia.
Sottoposto al rituale, obbedisco come fosse il rituale di un sottoposto e comincio a cantare il mio nuovo disco come queste cicale dal sottobosco.
Regia Fernando Luceri Da un'idea di Claudio Daloiso e Albert D'Andrea (DALOISO&D'ANDREA STUDIO), riprese di Carmine Croce, Vincenzo Di Palma, Claudio Daloiso e Albert D'Andrea. Assistenti sul set: Francesca Daloiso, Nadia Blasone. Scenografia di DALOISO&D'ANDREA. Costumi Rosalba Patruno.
TESTO Rabbi, Papa, Lama, Imam, Bibbia, Dharma, Sura, Torah Pane, Vino, Kashèr, Ḥalāl, Yom Kippur, Quaresima, Ramadan Rabbi, Papa, Lama, Imam, Bibbia, Dharma, Sura, Torah Pane, Vino, Kashèr, Ḥalāl, Yom Kippur, Quaresima, Ramadan Hello boys, parte lo show Spirituale come Osho con le Rolls Royce Circola denaro losco come l'offshore Non so voi, io vado a farmi una religione come Tolstoj Anche gli scettici cercano una risposta Se c'è il paradiso e qualcuno ce lo dimostra Caro Tiziano, altro che giro di giostra Sarà un giro di chupito tipo rito di Jonestown Forse sarà l'età Ma voglio un culto da osservare per essere libero di privarmi della mia libertà Che poi dicono, "Vivi male, vivi male Per te ci vuole un ministero dell'interno, non quello del Viminale, Viminale" Vorrei passare per un tipo spirituale, come fare? (Seguo tutte le religioni, tutte le religioni) Rabbi, Papa, Lama, Imam, Bibbia, Dharma, Sura, Torah Pane, Vino, Kashèr, Ḥalāl, Yom Kippur, Quaresima, Ramadan Rabbi, Papa, Lama, Imam, Bibbia, Dharma, Sura, Torah Pane, Vino, Kashèr, Ḥalāl, Yom Kippur, Quaresima, Ramadan Prima che arrivi il mio "bara day" Fondo mandala e dei Prego per avere grazie L'opposto dei galatei Col divino in simbiosi Cambio il vino in cirrosi E le nozze dei cananei Nei cortei religiosi Con il gregge di Pietro Mi percuoto con i chiodi e con le schegge di vetro Micidiale il mio rapporto con la gente di credo GG Allin in confronto è più innocente di un feto Sotto il minareto faccia a tappeto, Apollo Creed In Jamaica credo, mi faccio un dreadlock, roll weed Al muro del pianto col volume sulla mano Oscillo come Guetta con la mano sul volume dell'impianto Poi Buddha dice che l'inferno è dentro Sarà vero, deve avergli fatto effetto l'Habanero Invidio l'indio che venerava l'aereo Almeno paracadutava viveri dal cielo (Rabbi, Papa, Lama, Imam, Bibbia, Dharma, Sura, Torah Pane, Vino, Kashèr, Ḥalāl, Yom Kippur, Quaresima, Ramadan) Rabbi, Papa, Lama, Imam, Bibbia, Dharma, Sura, Torah Pane, Vino, Kashèr, Ḥalāl, Yom Kippur, Quaresima, Ramadan Rabbi, Papa, Lama, Imam, Bibbia, Dharma, Sura, Torah Pane, Vino, Kashèr, Ḥalāl, Yom Kippur, Quaresima, Ramadan Perso nella meditazione ma dura per poco Io di natura nervoso Il tipo di uomo che recita il Sutra del loto Poi dopo si butta nel vuoto Vorrei raggiungere il nirvana Come loro, idem Raggiungere i Nirvana Non il loro leader Infedele quanto vuoi Ma giuro sono mite Anche se sembro roccia Con il cuore Dolomite È un bisogno spirituale da colmare Da colmare, da colmare Si confonde come un poco d'acqua in mare D'acqua in mare, d'acqua in mare È un bisogno spirituale da colmare Da colmare, da colmare Si confonde come un poco d'acqua in mare Rabbi, Papa, Lama, Imam, Bibbia, Dharma, Sura, Torah Pane, Vino, Kashèr, Ḥalāl, Yom Kippur, Quaresima, Ramadan Rabbi, Papa, Lama, Imam, Bibbia, Dharma, Sura, Torah Pane, Vino, Kashèr, Ḥalāl, Yom Kippur, Quaresima, Ramadan C'è una scienza dietro le religioni Il testo epico, l'impianto scenico Nuove barriere, nuove prigioni Non mi immedesimo, Confusianesimo (Confusianesimo, confusianesimo Confusianesimo, confusianesimo)CAPAREZZA - LARSENtelecaparezza2018-05-21 | "Prisoner 709” disponibile in cd, download e streaming lnk.to/Prisoner709
Un Film scritto da Fabrizio Conte, Michele Salvemini e Morris Bragazzi Regia di Fabrizio Conte Fotografia di Tommaso Terigi Assistente alla Regia Gabriele Villa Gaffer Nicola Ciovati Operatore Ronin Stefano bella Secondo Operatore Ronin e Operatore Drone Marco Sbarra Assistente Operatore Ismael Jai Mouhssine Make Up & Styling Angela Mandaglio Produzione esecutiva di Claudio Marchi per Videoproject Produzione PierPankPowerProduction Direttore di Produzione Piersante di Biase Si ringrazia il Comune di Cinisello Balsamo e lo staff de “Il Pertini”, Il Cinema Don Bosco di Cusano Milanino, Radio Italia, Fabio e il negozio di dischi Psycho, Loredana e Matteo per il Rifugio delle Sirene (GE), Luisa e Stefania (e tutto lo staff) del ristorante Creuza de Ma di Genova Boccadasse, Maurino e Lariulà Costumeria a Noleggio, Camera service Group, Overclock Crew, Barbara Mancini per la realizzazione della maschera del Manachino Delizioso
LARSEN L’ho conosciuto tipo nel 2015, visto che ancora ci convivo, brindo quindi “cin”. Da allora nei miei timpani ne porto i sibili, ogni giorno è come fossi di ritorno da uno show degli AC/DC. Larsen fischiava per la mia attenzione un po’ come si fa con i taxi, senza una tregua una continuazione ma come si fa a coricarsi? Da solo nel letto a dannarmi, nella stanza cori urlanti. Di colpo leggevo labiali quindi basta coi romanzi. Lo potevo calmare al mare, quiete stellare, Antares. Con l’orecchio preso a mazzate, Conor McGregor, Alvarez. Uno squillo ossessivo come un pugno sul clacson, primo pensiero al mattino, l’ultimo prima di buttarmi giù dal terrazzo. Fischia l’orecchio, infuria l’acufene. Nella testa vuvuzela mica l’ukulele. La mia resistenza è quella zulu, cede. Se arriva Larsen te lo devi tenere. Parlo di Larsen e metto mano alla fondina, alzo la cortina, sentivo fischi pure se il locale carico applaudiva, calo d’autostima. Non potevo ascoltare la musica come l’ascoltavo prima, io Lagostina, una pressione continua, la depressione poi l’ira. Mi rivolsi ad uno specialista che mi disse c’è una sola cura, come prima cosa nella lista parla con l’orecchio, chiedi scusa, poi compresse, flebo doppie, RM, ecodoppler, ecodiete, ecatombe, Larsen indenne, era stalker. Credevano che fossi matto, volevano portarmi dentro, ho visto più medici in un anno che Firenze nel rinascimento. Stress iniziano a dire, non sanno che pesci pigliare a parte quello d’aprile, vorrei vederlo sparire ma.. Fischia l’orecchio, infuria l’acufene. Nella testa vuvuzela mica l’ukulele. La mia resistenza è quella zulu, cede. Se arriva Larsen te lo devi tenere fino alla fine, fino alla fiiiiiiiiiiii So come ama Larsen e so com’è ammalarsene, so che significa stare in un cinema con la voglia di andarsene. Contro Larsen, l’arsenale, non pensavo m’andasse male, solo chi ce l’ha comprende quello che sento nel senso letterale e poi non mi concentro, mi stanca, sto invocando pietà, Larsen. Il suono del silenzio a me manca più che a Simon e Garfunkel. Nel cervello c’è Tom Morello che mi manda feedback: “Hai voluto il rock, ora tienilo fino alla fine!”. Fino alla fine, fino alla fine, fino alla fine…CAPAREZZA - UNA CHIAVEtelecaparezza2018-01-26 | "Prisoner 709” disponibile in cd, download e streaming lnk.to/Prisoner709
UNA CHIAVE Ti riconosco dai capelli , crespi come cipressi, da come cammini, come ti vesti, dagli occhi spalancati come i libri di fumetti che leggi, da come pensi che hai più difetti che pregi, dall’ invisibile che indossi tutte le mattine, dagli incisivi con cui mordi tutte le matite, le spalle curve per il peso delle aspettative come le portassi nelle buste della spesa all’Iper, e dalla timidezza che non ti nasconde perché ha il velo corto, da come diventi rosso e ti ripari dall’imbarazzo che sta piovendo addosso con un sorriso che allarghi come un ombrello rotto. Potessi abbattere lo schermo degli anni ti donerei l’inconsistenza dello scherno degli altri, so che siamo tanto presenti quanto distanti, so bene come ti senti e so quanto ti sbagli, credimi.
No, non è vero che non sei capace, che non c’è una chiave
Sguardo basso, cerchi il motivo per un altro passo ma dietro c’è l’uncino e davanti lo squalo bianco e ti fai solitario quando tutti fanno branco, ti senti libero ma intanto ti stai ancorando.
Tutti bardati , cavalli da condottieri, tu maglioni slabbrati, pacchiani, ben poco seri. Sei nato nel Mezzogiorno però purtroppo vedi solo neve e freddo tutt’intorno come un uomo Yeti. La vita è un cinema tanto che taci, le tue bottiglie non hanno messaggi. Chi dice che il mondo è meraviglioso non ha visto quello che ti stai creando per restarci. Rimani zitto, niente pareri. Il tuo soffitto: stelle e pianeti. A capofitto nel tuo limbo in preda a pensieri procedi nel tuo un labirinto senza pareti.
No, non è vero che non sei capace, che non c’è una chiave
Noi siamo tali e quali, facciamo viaggi astrali con i crani tra le mani. abbiamo planetari tra le ossa parietali, siamo la stessa cosa mica siamo imparentati, ci separano solo i calendari. vai tallone sinistro verso l’interno Caronte diritto verso l’inferno, lunghe corse, unghie morse, lune storte, qualche notte svanita in un sonno incerto poi l’incendio. Potessi apparirti come uno spettro lo farei adesso ma ti spaventerei perché sarei lo spettro di me stesso e mi diresti:”Guarda tutto a posto, da quel che vedo invece tu l’opposto. Sono sopravvissuto al bosco ed ho battuto l’orco. Lasciami stare fa uno sforzo e prenditi il cosmo. E non aver paura che…”
No, non è vero che non sei capace, che non c’è una chiave
Una chiave, una chiave, una chiave…CAPAREZZA - Prisoner 709 music backstagetelecaparezza2017-12-18 | "Prisoner 709” disponibile in cd, download e streaming lnk.to/Prisoner709
Realizzato da OttopiuottoCaparezzaVEVO Live Streamtelecaparezza2017-11-27 | ...CAPAREZZA - Prisoner 709 - Backstagetelecaparezza2017-11-14 | Ascolta il nuovo album "Prisoner 709" lnk.to/Prisoner709
Foto/video backstage Gabriele D'AgostinoCAPAREZZA - TI FA STARE BENEtelecaparezza2017-09-15 | "Prisoner 709” disponibile in cd, download e streaming lnk.to/Prisoner709
Prodotto da Videoproject Scritto da Fabrizio Conte e Morris Bragazzi Produzione esecutiva: Claudio Marchi Regia: Fabrizio Conte Producer: Tommaso Spagnoli e Andrea Vetralla Ass. di produzione: Giuditta Mauri Dir. Fotografia: Roberto Minotti Ass. Fotografia: Roberto Muratori Montaggio: Fabrizio Conte Vfx: Fabio Berton Steadycam: Stefano Bella e Loris Galetta Dronista: Lorenzo Moro Elettricista: Edo Girardin Scenografo: Dario Nolé Ass scenografo e animazione pupazzo: Nicolò Lo Cicero (Vitaminaeci) Stylist: Cinzia Aggio Make up: Mary Parpinel Ncc: Giuseppe Giordano Video backstage: Morris Bragazzi PH backstage: Mirko Ferrario e Brambilla Morena
Thank to - TIZIANA TORTO - Sindaco e comune di Cologno Monzese - Fondazione Mantovani e staff dell’ospizio di Cologno Monzese - Scuola di musica Cluster di Milano - Auser di Cologno Monzese - A.S.D. rocca Clan - Onoranze funebri San francesco Di Cilenti - Enjoy Sport Center e la squadra di atletica - Luna’s Puppets - Lariulà - Prontimotoreazione - Circuito Lavoro - Evimedia agency
TI FA STARE BENE Hey, ho bisogno almeno di un motivo che mi faccia stare bene, sono stufo dei drammi in tele, delle lamentele delle star in depre, del nero lutto di chi non ha niente a parte avere tutto, delle sere chiuso per la serie culto, della serie chiudo e stiamo assieme, punto. Soffiano venti caldi, siano rimasti in 20 calmi e sono tempi pazzi, fricchettoni con i piedi scalzi che diventano ferventi nazi, fanno il G8 nei bar, col biscotto e il cherry muffin, sono esilaranti nel ruolo di piedi piatti, Eddy Murphy. Scusa non dormo sulla mia Glock 17 sognando corpi che avvolgo come uno stock di cassette, ora che mi fido di te come di chi fa autostop in manette scelgo un coro come Mariele Ventre che mi faccia star bene sempre!
Con le mani sporche fai le macchie nere vola sulle scope come fan le streghe. Devi fare ciò che ti fa stare, devi fare ciò che ti fa stare bene. Soffia nelle bolle con le guance piene e disegna smorfie sulle facce serie. Devi fare ciò che ti fa stare, devi fare ciò che ti fa stare bene.
Hey ho bisogno almeno di un motivo che mi tiri su il morale prima che la rabbia mi strozzi mentre premo sul collare, pare che il “brutto male” nasca spontaneo da un conflitto irrisolto, vadano a dirlo a chi ha raccolto l’uranio del conflitto in Kosovo. Chi se ne sbatte di diete famose, di strisce nel cielo e di banche, non vedo più ombre se accendo il mio cero al debunker. Non faccio come il tuo capo, coperto di bende come Tutankhamon, non vivo la crisi di mezza età dove “dimezza” va tutto attaccato. Voglio essere superato, come una Bianchina dalla super auto, come la cantina dal tuo superattico, come la mia rima quando fugge l’attimo. Sono tutti in gara e rallento, fino a stare fuori dal tempo. Superare il concetto stesso di superamento mi fa stare bene!
Con le mani sporche fai le macchie nere vola sulle scope come fan le streghe. Devi fare ciò che ti fa stare, devi fare ciò che ti fa stare bene. Soffia nelle bolle con le guance piene e disegna smorfie sulle facce serie. Devi fare ciò che ti fa stare, devi fare ciò che ti fa stare bene.
Vuoi stare bene, stare bene, vuoi stare bene, stare bene… Risparmiare metà della fatica Cancellare metà della rubrica Respirare soltanto aria pulita Camminare verso la via d’uscita, mi farà stare bene. Devi fare ciò che ti fa stare bene. Devi fare ciò che ti fa stare, ciò che ti fa stare, ciò che ti fa stare bene. Ti farà stare bene.
Canto di draghi, di saldi e di fughe più che di cliché. Ti farà stare bene. Snobbo le firme perché faccio musica, non défilé. Ti farà stare bene. Sono l’evaso dal ruolo ingabbiato di artista engagé. Ti farà stare bene. Questa canzone è un po’ troppo da radio, sti cazzi finché ti farà stare bene.CAPAREZZA - PRISONER 709telecaparezza2017-09-07 | "Prisoner 709” disponibile in cd, download e streaming lnk.to/Prisoner709
Una Produzione Younuts! Regia: Antonio Usbergo & Niccolò Celaia (Younuts!) Produzione Esecutiva: Andrea Vetralla in collaborazione con Lebonski Srl Direttore di Produzione: Tommaso Spagnoli Ass. di Produzione: Giuditta Mauri Aiuto regia: Andrea Dipa x RKH Studio Vfx: Alessandro Fele Montaggio: Giacomo Lalli Make-Up: Beatrice Borgonovo Stylist: Jo Maria Contini Scenografia:Pigi Bosna Attrezzista:Michele Lisi Ass. Scenografo: Jacopo Cesareo e Samuele Pagani Backstage Foto-Video: Gabriele D'Agostino
Thanks to: - Associazione Maite Progetto ExSA - ex Carcere di Sant'Agata - Tutto lo staff del comune di Bergamo - Pierpaolo Lameri, autore della "cella artistica”, la stanza opera d’arte all’interno del carcere. - Fiorista Mazzoleni di Bergamo - "L’Usato che Avanza" di Cernusco S/N
PRISONER 709 Nel buio di una galera dalle barre chiuse non immaginiamo la catena ma le piume. Passano le guardie tra file di facce mute, ci mordiamo lingue come capesante crude. Scordati qui, sullo scaffale di un porta CD, che delusione, la casa di reclusione, pressati fino alla nausea, alla repulsione, chiamami “Opera” che mi danno la prigione, niente premio Nobel, segui la mia traccia, feromone, 709. Io sono il disco non chi lo canta, sto in una gabbia e mi avvilisco, il futuro sopprime colui che negli occhi lo guarda, è un basilisco. Qua tutto cambia, prima tra i santi dopo sei l’anticristo, ho un buco in pancia, qua non si mangia, neanche gli avanzi, visto? Prigioniero come fu mio padre nel braccio del 1210, 33 giri nell’atrio, viaggi psicotici, sfregi. Portava un solco dentro che io non avrò mai, ho solo un numero sul petto: 709!
Seven (seven o nine), o nine (quiete non hai) Seven (seven o nine), o nine (quiete non hai) dal fine dell’hi-fi alla fine pena mai. Seven (seven o nine), o nine (quiete non hai).
Sulla targhetta l’agente legge la cifra: “709” Il contatore o la muerte! É legge della cifra. Oggi che la rete è l’unica, io giro con amo e lenza ma la gente ascolta la musica, non ascolta la coerenza e sono mariuolo avido tra tanti ladri d’oro platino e diamanti, io mi immolo perché ho davanti il mio ruolo che mi inchioda, rabbi, e non sono più di moda, Calvin, sul mio conto slogan blandi, chiudi un occhio quindi gioca a dardi con il mio di volto non di Giovanardi. Io copia fisica, in custodia cautelare rigida o digipack. Chi mi vuole far visita, digita. Ho meno spazio che in una classifica minicar. Sulle mie note qualcuno ci sniffa strisce di chimica. Musica pericolosa per finta: strisce di Kriminal. Ho un titolo di studio stampato su copertina ma non mi prende nessuno qua non è più come prima. Cerco me stesso quindi un supporto che ormai nessuno può darmi, puoi contarci, 709!
Seven (seven o nine), o nine (quiete non hai) Seven (seven o nine), o nine (quiete non hai) dal fine dell’hi-fi alla fine pena mai. Seven (seven o nine), o nine (quiete non hai).
Dal fine dell’hi-fi alla fine pena mai, hai la fine penna e il mic quindi fila, impenna, vai! E allora sto tra detenuti non da me temuti, voglia di elevare i contenuti, scale che non si permette Muti, Prevedo futuro, Baba Vanga. Decedo sicuro, pala, vanga. Porto nelle vene tanta rabbia. Non so contenere la valanga.CAPAREZZA - COMPRO HORROR - video a 360 graditelecaparezza2015-09-28 | Per guardare video a 360 gradi, devi disporre dell'ultima versione di Chrome per desktop (http://www.google.com/chrome ) o dell'app YouTube per Android o iOS.
Regia Alex bufalo D.o.P. Riccardo Penasso Assistente alla regia: Chiara Buonivino Co-Regia: Francesco Fracchioni Scenografia: Irene Gittarelli Assistente di Scena: Giusy Fanelli, Cinzia Vietri, Gerardo Schiavone Capo elettricista: Enrico Bianciotto Fotografo di scena: Giorgio Violino M.u.a: Sultana Bita Selene Greco Elsa Ciullo Eleonora Tomasino Marilia Fernanda de Albuquerque Costumi: Amerio costumi, Alberta Liurgo, Giusy Dacasto Catering e logistica: Antonino Bufalo
video prodotto da violex video www.violexvideo.com www.facebook.com/violexvideoCAPAREZZA - ARGENTI VIVEtelecaparezza2015-07-03 | “Tutti prima o poi ci siamo imbattuti in una illustrazione di Gustave Dorè. Quelle nella Divina Commedia, per esempio, sono le sue ma molti lo ignorano così come ignorano che il vigoroso culturista da lui dipinto nel fiume Stige ( Inferno, canto VIII ) sia Filippo Argenti, vicino di casa di Dante. Il sommo poeta distrugge il dirimpettaio con un dissing violentissimo. Ora il microfono passa ad Argenti..”
Il prologo e l'epilogo sono declamati da Pierpaolo Capovilla.
Regia: Roberto Tafuro Autore: Roberto Tafuro, Davide Lemma Produzione: Altera Studio, Universal Music, Color Sound Produttore esecutivo: Davide Lemma Montaggio - Post Produzione: ActionCamStudio
DOP: Valerio Coccoli Aiuto Regia: Giusy Marrone Assistente alla Regia: Gianluca Liquori Data Manager: Gianluca Palma Capo Macchinista: Davide Plavignano Best Boy: Natalino Forcina Scenografia: Oliver Montesano Costumi: Marina Tardani e Marika Argentini Trucco e Make up: Alice Sciamanna, Ivana Todisco Macchinista: Vincenzo di Terlizzi
L'opera Golden Elevator è di Michele Welke.
Ringraziamenti: Claudio Ongaro (Color Sound),Fausto Donato (Universal), Valentina Pacchiarini (Color Sound), Michele Salvemini, Pierpaolo Capovilla,Giorgio de Finis e Michela Pierlorenzi per averci dato la possibilità di girare all'interno dello straordinario MAAM Museo dell'lAltro e dell'Altrove www.museomaam.it, tutti gli abitanti del MAAM, Michele Lasala il Sindaco di Barletta Pasquale Cascella e tutti i dipendenti comunali per averci dato la possibilità di girare all'interno dell'ex distilleria di Barletta, le braccia demoniache di Fabrizio Varrenti, Elica Produzioni per aver messo a disposizione i propri teatri, il Bar Cibare per le birre ed il vino.Caparezza - Troppo Politico (Lyric Video)telecaparezza2015-06-05 | "Troppo Politico è quello che pensano io sia. I miei detrattori, intendo. Non so se prenderla come offesa o complimento, nel frattempo ci scherzo su. Quadro di riferimento: Il quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo."
Credits: Diretto da: I RED PRODUZIONI Regia: ANTONIO GERARDO RISI / MARIA DI TUORO Compositing: MARIA DI TUORO Motion: ANTONIO GERARDO RISICAPAREZZA - Canzone allentrata & Canzone alluscitatelecaparezza2015-04-22 | Buon compleanno, Museica!
Riprese di Roberto Tafuro, Albert Daloiso, Donato Cisternino, Luigi e Giovanni Astorino.
Canzone all'entrata: montaggio di Roberto Tafuro Canzone all'uscita: montaggio di Xavier DecompostésCAPAREZZA - MICA VAN GOGHtelecaparezza2015-02-26 | Regia Claudio Daloiso & Albert D'Andrea Editing Carmine Croce Aiuto Regia Francesca Daloiso Effetti Speciali Vincenzo Di Palma Post-produzione Giovanni Labianca Make Up Sara De Chirico Operatori Albert D'Andrea, Carmine Croce, Claudio Daloiso, Luca D. e Roberto B. (BASIX), Vincenzo Di Palma Set Assistant Emanuele Pinto Production Universal Music Italia Srl Executive Producer Daloiso&D’andrea Studio, Hands Up Published by Universal Music Italia Srl, Color Sound, Sunny Cola Srl Immagini live tratte dalle tappe del Museica Tour 2014: Acqua In Testa - Bari, Arenile Reload – Napoli, Rock in Roma, City Sound - Milano, Goa Boa Festival - Genova, Collisioni – Barolo (Cn), Parco Gondar – Gallipoli. Special Thanks to Michele Salvemini, Fausto Donato, Claudio Ongaro, Luigi Astorino e tutta la crew, Valentina Pacchiarini, Giusy Caroppo per la disponibilità al Palazzo della Marra (Barletta), Sergio Di Benedetto, il City Caffè, Hands Up x Caparezza.CAPAREZZA - MICA VAN GOGH - TEASERtelecaparezza2015-02-25 | ...CAPAREZZA - AVRAI RAGIONE TUtelecaparezza2014-11-24 | Regia : Roberto Tafuro Aiuto regia: Andrea Ferrante Fotografia : Luca La Vopa Montaggio – Post produzione : ActionCamStudio
Prodotto da : Universal Music, Color Sound, Altera Studio (Roma) Coprodotto da FilmFoundFamily (Bari), Andrea Ferrante, Elica Studio (Roma) Produzione esecutiva: Altera Studio Produttore esecutivo : Davide Lemma Sceneggiatura : Roberto Tafuro, Davide Lemma Interpreti: Caparezza – Caparezza Giovanni Allevi – Giovanni Allevi Bambino – Christian Di Domenico Giornalista TG – Nicole Stani Vstovskaya Madre – Alla Krasovitzkaya Padre – Valerio Mollica Scienziato n°1 – Maurizio Nicolosi Scienziato n°2 – Danilo Maria Valli Scienziato n°3 – Antonio Romeo Scienziata n°1 – Giusy Marrone Scienziata n°2 – Nicoletta Carbonara Capo CasaPound – Francesco Zenzola Scientology n°1 – Andrea Ferrante Scientology n°2 - Giuseppe Altamura Cosacco n°1 – Manuel D’Amario Cosacco n°2 – Davide Lemma Presentatore TV – Salvatore Mazza Mr. Trololo – Diego Perrone Casting director: Giusy Marrone Scenografo : Oliver Montesano Assistente scenografa : Silvia Tartari Illustrazioni vettoriali : Vincenza Peschechera Trucco : Laura Cacciapaglia Costumi : Marina Tardani Fonico di presa diretta – Postproduzione audio : Riccardo Cocozza Camera : Roberto Tafuro, Luca La Vopa Macchinista-Elettricista-Assistente fotografia : Simone Petrelli Focus puller-Assistente operatore : Vanni Mastrantonio Aiuto fotografia – Vincenzo di Terlizzi Runner – Sebastiano Lepore Attrezzista : Gianluca Liquori Backstage : Ivan Giordano Fotografo di scena : Andrea Di Biagio
Girato presso gli Elica Studio di Roma La scodella terapeutica è un’opera di Tommaso Gianfreda La maglia da portiere russo ( modello Lev Yashin ) è stata gentilmente fornita da Paolo Romani Un GRAZIE immenso a tutte le comparse che hanno preso parte alla realizzazione del videoclip ed hanno lungamente pazientato. Roberto Tafuro ringrazia: Giovanni Allevi e il suo staff, Claudio Ongaro, Fausto Donato, Michele Salvemini, Valentina Pacchiarini, Universal Music Italia, Color Sound, Maurizio Nicolosi per la gentile disponibilità, Giusy Marrone, Francesco Zenzola, Nicoletta Carbonara, Fabrizio Varrenti, Alessandro Incecchi, Davide Lemma, Andrea Ferrante. Un ringraziamento speciale al facocero.CAPAREZZA - AVRAI RAGIONE TU - TEASERtelecaparezza2014-11-19 | Prossimamente online il video di "Avrai ragione tu" Regia: Roberto TafuroCAPAREZZA - CHINA TOWN - Video Ufficialetelecaparezza2014-09-08 | “China Town è una canzone d'amore per l'inchiostro e per la scrittura. Se ne sta lì, nero su bianco, come il quadrato di Malevich”
REGIA: JACOPO RONDINELLI ILLUSTRAZIONI: PEPPO BIANCHESSI ANIMAZIONI: PEPPO BIANCHESSI, SIMONE GOTTARDO, JACOPO RONDINELLICAPAREZZA - TESTE DI MODI - Lyric Videotelecaparezza2014-07-24 | “Il 24 Luglio 2014 festeggerò il trentennale del ritrovamento della "Modì 2”, la falsa scultura di Modigliani ritrovata nel Fosso Reale di Livorno e scambiata per autentica da pubblico, esperti e critici d’arte. Delle 3 false teste ritrovate nel 1984, la "Modì 2” è stata l’unica scolpita per scherzo da un gruppo di amici, con leggerezza, senza obiettivi filosofico-artistici. Per questo ho scritto una canzone sull’avvenimento e per questo, il 24 Luglio, ne pubblicherò sul mio canale youtube (telecaparezza) il video ufficiale, all’interno del quale compaiono gli autori stessi della burla. Incontrarli e fare la loro conoscenza era un mio personale desiderio, covato da quando avevo 10 anni, età in cui li vidi in tv mentre ricreavano, davanti agli occhi basiti di tutta Italia, una scultura identica a quella ritrovata ed esposta nel museo. Quello scherzo sublime inceppò, seppur involontariamente, i meccanismi del mondo dell’arte. Per tanti fu subito stizza, per me fu subito amore”
Regia: Fernando Luceri Produzione: Zero Project Con la partecipazione di Pietro Luridiana, Michele Ghelarducci e Piefrancesco FerrucciCAPAREZZA feat.MICHAEL FRANTI - E TARDItelecaparezza2014-05-30 | Regia Gialuca Calu MontesanoCaparezza - Museica - Lptelecaparezza2014-04-14 | Il vinile di Museica è in arrivo...CAPAREZZA - NON ME LO POSSO PERMETTERE - VIDEO UFFICIALEtelecaparezza2014-03-21 | "Non me lo posso permettere" è un brano ispirato ai "Tre studi di Lucian Freud", un trittico del pittore irlandese Francis Bacon. Si tratta di una delle opere più costose della storia (accaparrata in un'asta con un'offerta di oltre 140 milioni di dollari) che mi ha offerto lo spunto per sviscerare la frase più pronunciata di questi ultimi anni"
NON ME LO POSSO PERMETTERE Come medico non posso farmi un tattoo sulla faccia, non me lo posso permettere come donna ho peli sulle gambe e le braccia e non me li posso permettere quando supero gli 'anta metto su panza, lascio i capelli sul pettine vorrei provarci con te, ma ho la faccia da rettile, non me lo posso permettere pensioni come i senatori non me le posso permettere stasera niente cena fuori, non me la posso permettere e tra l'altro qui passano i mesi ma non ho riscosso per niente, man era meglio la Roma dei sette re, di un futuro che fa bubu settete non me lo posso permettere, non me lo posso permettere non me lo posso permettere... quindi ti dico di no!
Non me lo posso permettere, non me lo posso permettere e non ci devo riflettere, te lo dico a chiare lettere, non me lo posso permettere... quindi ti dico di no!
Un energumeno mi tampona, io mica fiato, non me lo posso permettere chiedi lumi tu, Looney Toons, sarei l' osso per Ettore credo nell'onestà, la disillusione non me la posso permettere ma la bici l'attacco con 4 catene, troverò un posto per metterle scordare l'Hatù e poi fare del sesso, non me lo posso permettere sbagliare la curva e tifare lo stesso, non me lo posso permettere vorrei buttarmi in un'impresa come un opossum nel nettare finisce che invece mi butto di sotto ed è meglio di no.
Non me lo posso permettere, non me lo posso permettere e non ci devo riflettere, te lo dico a chiare lettere, non me lo posso permettere... quindi ti dico di no!
Mayday, ripetere, segnali dal cosmo nell'etere, anni 10, parola d'ordine: "Non me lo posso permettere!" invasioni di freegani, militari davanti ai containers cibo buttato dall'ipermercato e la rabbia di Atene giro tondo, casca il mondo, casca la company nel limbo, collezionisti sul lastrico, sotto l'asta di Sotheby's vorrei dormire sereno ma mi sveglio sempre all'alba mi sa che serve un colpo gobbo degno di Esmeralda
Non me lo posso permettere, non me lo posso permettere e non ci devo riflettere, te lo dico a chiare lettere, non me lo posso permettere, non me lo posso permettere non me lo posso permettere... quindi ti dico di no!
#Museica è disponibile in preorder su iTunes, preordinando subito il singolo #Nonmelopossopermettere Http://bit.ly/museica
Regia: Gianluca Calu MontesanoCAPAREZZA - COVER (Backstage ufficiale)telecaparezza2014-03-17 | "Cover" anticipa MUSEICA il nuovo album di inediti in uscita il 22 Aprile 2014
Regia : Vanessa Crocini Produzione: Gianluca Calu Montesano Producer: Vanessa Crocini girato nel Mohave desert gennaio 2014CAPAREZZA -COVER (video ufficiale)telecaparezza2014-03-04 | "Cover" anticipa MUSEICA il nuovo album di inediti in uscita il 22 Aprile 2014
Regia : Gianluca Calu Montesano Produzione: Gianluca Calu Montesano Producer: Vanessa Crocini girato nel Mohave desert gennaio 2014Caparezza - Cacca Nello Spaziotelecaparezza2013-10-04 | Music video by Caparezza performing Cacca Nello Spazio. (P) 2009 The copyright in this audiovisual recording is owned by EMI Music Italy s.r.l.CAPAREZZA - GRAZIE!telecaparezza2012-08-30 | Grazie per questi eretici mesi di tour!
Voce narrante: Ismaele Ariano Video di Roberto TafuroCAPAREZZA - LA GHIGLIOTTINA (video ufficiale)telecaparezza2012-06-15 | Regia Fernando Luceri
Tratto da ESECUZIONE PUBBLICA il primo CD+DVD LIVE di CAPAREZZA in tutti i negozi dal 19 Giugno 2012 ad un prezzo bruciato!
CD LIVE 1. La Fine Di Gaia 2. Jodellavitanonhocapitouncazzo 3. Kevin Spacey 4. Ti Sorrido Mentre Affogo 5. Legalize The Premier 6. Inno Verdano 7. La Ghigliottina 8. Vengo Dalla Luna 9. Cacca Nello Spazio 10. Eroe 11. Sono Il Tuo Sogno Eretico 12. Vieni A Ballare In Puglia 13. Abiura Di Me 14. Goodbye Malinconia 15. Il Dito Medio Di Galileo 16. Cose Che Non Capisco
DVD LIVE 1. La Fine Di Gaia 2. Epocalisse 3. House Credibility 4. Jodellavitanonhocapitouncazzo 5. Kevin Spacey 6. La Mia Parte Intollerante 7. Ti Sorrido Mentre Affogo 8. Legalize The Premier 9. Inno Verdano 10. La Ghigliottina 11. Vengo Dalla Luna 12. Cacca Nello Spazio 13. Dagli All'untore 14. Eroe 15. Sono Il Tuo Sogno Eretico 16. Vieni A Ballare In Puglia 17. Abiura Di Me 18. Goodbye Malinconia 19. Il Dito Medio Di Galileo 20. Cose Che Non Capisco 21. Nell'acqua
+ VIDEOCLIP tratti dall' album: "Il Sogno Eretico"
1. Ti sorrido mentre affogo 2. Goodbye Malinconia 3. Chi se ne freda della musica 4. Legalize the premier 5. La fine di Gaia 6. Il sogno eretico 7. Kevin Spacey 8. Cose che non capisco 9. La ghigliottinaCAPAREZZA - ESECUZIONE PUBBLICAtelecaparezza2012-06-04 | ESECUZIONE PUBBLICA (dal 19 Giugno 2012)
CD LIVE 1. La Fine Di Gaia 2. Jodellavitanonhocapitouncazzo 3. Kevin Spacey 4. Ti Sorrido Mentre Affogo 5. Legalize The Premier 6. Inno Verdano 7. La Ghigliottina 8. Vengo Dalla Luna 9. Cacca Nello Spazio 10. Eroe 11. Sono Il Tuo Sogno Eretico 12. Vieni A Ballare In Puglia 13. Abiura Di Me 14. Goodbye Malinconia 15. Il Dito Medio Di Galileo 16. Cose Che Non Capisco
DVD LIVE 1. La Fine Di Gaia 2. Epocalisse 3. House Credibility 4. Jodellavitanonhocapitouncazzo 5. Kevin Spacey 6. La Mia Parte Intollerante 7. Ti Sorrido Mentre Affogo 8. Legalize The Premier 9. Inno Verdano 10. La Ghigliottina 11. Vengo Dalla Luna 12. Cacca Nello Spazio 13. Dagli All'untore 14. Eroe 15. Sono Il Tuo Sogno Eretico 16. Vieni A Ballare In Puglia 17. Abiura Di Me 18. Goodbye Malinconia 19. Il Dito Medio Di Galileo 20. Cose Che Non Capisco 21. Nell'acqua
+ VIDEOCLIP tratti dall' album: "Il Sogno Eretico"
1. Ti sorrido mentre affogo 2. Goodbye Malinconia 3. Chi se ne freda della musica 4. Legalize the premier 5. La fine di Gaia 6. Il sogno eretico 7. Kevin Spacey 8. Cose che non capisco 9. La ghigliottinaCaparezza - Cose che non capisco (lEretico Tour 3 ritorna!)telecaparezza2012-02-14 | Dopo la pausa neve ritorna l'Eretico Tour 3, vi aspettiamo!! Video di Roberto TafuroCAPAREZZA - KEVIN SPACEY (video ufficiale)telecaparezza2012-01-30 | Dall'album "Il sogno eretico"
Regia di CaluCAPAREZZA - Sono il tuo sogno eretico (video ufficiale)telecaparezza2012-01-16 | Regia: Calu tratto dall'album "Il sogno eretico" di CaparezzaCAPAREZZA - La fine di gaia (Official Video)telecaparezza2011-10-21 | Regia: Calu tratto dall'album "Il sogno eretico" di CaparezzaCAPAREZZA feat. ALBOROSIE - Legalize the premier (Official video)telecaparezza2011-07-25 | Regia: Roberto Tafuro tratto dall'album "Il sogno eretico" di CaparezzaCaparezza feat. Alborosie - Legalize the premier (video coming soon)telecaparezza2011-07-20 | In arrivo il nuovo video tratto da "Il sogno eretico"Caparezza - Chi se ne frega della musica (video ufficiale)telecaparezza2011-05-04 | Tratto dall'album "Il sogno eretico" Regia di Riccardo StruchilCaparezza Ti Sorrido Mentre Affogotelecaparezza2011-03-17 | Soggetto e Regia dei Nonnetto CoattoCaparezza - La Mia Parte Intollerantetelecaparezza2011-03-12 | Music video by Caparezza performing La Mia Parte Intollerante. (P) 2006 The copyright in this audiovisual recording is owned by EMI Music Italy SpACaparezza - Cacca Nello Spaziotelecaparezza2011-03-12 | Music video by Caparezza performing Cacca Nello Spazio. (P) 2009 The copyright in this audiovisual recording is owned by EMI Music Italy s.r.l.Caparezza - Il Secondo Secondo Metelecaparezza2011-03-12 | Music video by Caparezza performing Il Secondo Secondo Me. (P) 2005 The copyright in this audiovisual recording is owned by EMI Music Italy SpACaparezza - Jodellavitanonhocapitouncazzotelecaparezza2011-03-12 | Music video by Caparezza performing Jodellavitanonhocapitouncazzo. (P) 2005 The copyright in this audiovisual recording is owned by EMI Music Italy SpAEroe (Storia Di Luigi Delle Bicocche) (Uncensored Edit)telecaparezza2011-03-12 | Music video by Caparezza performing Eroe (Storia Di Luigi Delle Bicocche). (P) 2008 The copyright in this sound recording is owned by EMI Music Italy SpACaparezza - Eroe (Storia Di Luigi Delle Bicocche)telecaparezza2011-03-12 | Music video by Caparezza performing Eroe (Storia Di Luigi Delle Bicocche). (P) 2008 The copyright in this sound recording is owned by EMI Music Italy SpA